acerra

Domani ore 18:30 D'Alema ad Acerra

Autore:
STIMATO PROFESSORE

HANNO PROPRIO LA FACCIA COME GLI SERVE. CON DUE DECRETI LEGGE: CIP6 AI COSTRUTTORI DEGLI INCENERITORI, VIA LIBERA ALL'INCENERIMENTO DELLA MUNNEZZA DEI VARI CDR NON A NORMA.
CI VENGONO A SFOTTERE FINO A CASA NOSTRA.
DOMANI ORE 18,30 AD ACERRA TEATRO ITALIA, VIA CASTALDO, ANDIAMO A ROMPERE LE ECOBALLE DI D'ALEMA!!!

Ganapini: «Cdr, sabotati gli impianti»

Autore:
Fabrizio Geremicca

L'assessore regionale all'Ambiente: «Tranciati i tubi del compostaggio». Intanto ad Acerra, 6000 in piazza

"Le vie infinite dei rifiuti"

Autore:
RINASCITA EDIZIONI

RINASCITA EDIZIONI "Le vie infinite dei rifiuti"

La casa editrice Rinascita Edizioni torna nelle librerie con la nuova pubblicazione “Le vie infinite dei rifiuti, il sistema campano” del giornalista Alessandro Iacuelli, con la prefazione dell’On. Ermete Realacci. Il saggio-inchiesta affronta un argomento di grande attualità come quello dell’emergenza rifiuti in Campania, attraverso una coraggiosa indagine giornalistica.

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Giulio Facchi, ex subcommissario per la raccolta differenziata racconta il rapporto con Impregilo: "Così iniziò la catastrofe"

Autore:
Carlo Bonini

IL RETROSCENA. Giulio Facchi, ex subcommissario per la raccolta differenziata racconta il rapporto con Impregilo: "Così iniziò la catastrofe"
"A Bassolino dissi: attento al contratto, se lo firmi non ne usciremo vivi"
dal nostro inviato CARLO BONINI

L'esercito contro i ribelli di Napoli. Camorra di Stato

Autore:
nanco

L'esercito contro i ribelli di Napoli. Camorra di Stato

"Sarà una scelta dolorosa ma inevitabile riaprire la discarica di Pianura se vogliamo togliere i rifiuti nell'interesse dei cittadini di Napoli e di Pianura stessa" (Antonio Bassolino, PD, presidente Regione Campania, ADN Kronos, 11 gennaio)
"Ho parlato col Prefetto e lui è dell'idea di riaprire la discarica di Pianura… poi bisognerà trovare altre discariche" (Tommaso Sodano, PRC, presidente commissione ambiente del Senato, Liberazione, 2 gennaio)

Camorra di stato e Stato di Emergenza: il caso dei rifiuti in Campania

Autore:
Michelangiolo Bolognini

Camorra di stato e Stato di Emergenza: il caso dei rifiuti in Campania

Pubblichiamo un articolo di Michelangiolo Bolognini che ripercorre le vicende campane evidenziando quali siano state le scelte capestro, politiche ed affaristiche, che hanno condotto ai disatri attuali. La vera emergenza rifiuti in Campania - si scrive - è dovuta alla presenza di un sistema camorristico di Stato, che si avvale, per funzionare "ordinariamente", di uno stato di emergenza permanente.
10 gennaio 2008 - Michelangiolo Bolognini (Medicina democratica)

No al nuovo piano rifiuti del governo

Autore:
tanalab

NO AD INCENERITORI E DISCARICHE PER IL TAL QUALE
SI ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA E ALLA RIDUZIONE DEI RIFIUTI
SI ALLA BONIFICA DEL TERRITORIO DELL'AGRO AVERSANO E DI TUTTI I SITI INQUINATI DELLA CAMPANIA

Inceneritori a Napoli: una storia già scritta

Autore:
Luca Landi

Lo sapevo, me lo immaginavo e ne avevamo già parlato.
Ormai l’odore dei “complottini all’italiana” si fiuta lontano kilometri, come uno squalo è in grado di fiutare tracce di sangue nell’acqua. Basta stare un po attenti, usare la rete per mettere insieme i pezzi, ricordarsi quello che è successo in passato e BAM! Il gioco è fatto…
Non ci voleva molto a capire che l’emergenza rifiuti in Campania è stata estremizzata ad hoc per consentire la costruzione di nuove discariche e, soprattutto, di inceneritori (basta chiamarli “termovalorizzatori”, lo sanno tutti ormai che il bilancio energetico di un inceneritore è negativo). Bisognava farlo, e in fretta!

Il motivo? C’è da farci un sacco di soldi!

Ricostruiamo i fatti.

Da Il Manifesto: Incenerire è un pò morire

Autore:
ue

Incenerire è un po' morire

Guido Viale

Ancora una volta, parole chiare sulla questione dei rifiuti. Continueranno a
chiudere le orecchie?

Da il manifesto, 8 gennaio 2008

L'inceneritore è una macchina due volte tossica. In primo luogo è tossica
perché rilascia scorie pericolose che vanno sotterrate in discariche ad hoc,
mentre il resto (quattro quinti) se ne va in fumo. Non sparisce, ma si
disperde nell'aria e poi ricade sui nostri polmoni, sulle cose che mangiamo,
sul terreno dove passeggiamo o giochiamo. È vero che un inceneritore ben

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