g8

Perché abbiamo occupato l’Istituto Culturale Italiano di Parigi. Solidarietà ai condannati del G8 di Genova.

Autore:
no g8 france

Oggi, venerdì 20 novembre 2009, a Parigi, dopo una manifestazione a Place de la Republique, dove un incredibile dispositivo poliziesco era impiegato per un centinaio di persone (i poliziotti hanno letteralmente invaso la piazza, lasciando lunghe file di camionette parcheggiate all’inizio di ciascuna arteria...), abbiamo occupato l’istituto culturale italiano di Parigi. Siamo intervenuti in occasione della proiezione di un film di Pontecorvo (Ritorno ad Algeri) ed abbiamo invaso la grande sala dell’edificio per parecchie ore.

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Repressione no global

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Rete Anticapitalista Campana

Genova: (la loro) giustizia è fatta

Lo Stato si autoassolve per la barbarie del G8 e infligge quasi 100 anni di carcere a chi in quei giorni ha osato resistere al terrore poliziesco. Ma le imponenti manifestazioni di questi giorni a Istanbul contro il FMI dimostrano come la crisi economica sia destinata a produrre un nuovo ciclo di lotte contro la globalizzazione capitalistica.

London, Pittsburg, Istanbul... make capitalism history!

Autore:
C.A.U. - Napoli

Traduciamo e pubblichiamo tre piccole notizie sulle proteste che in tutto il mondo hanno costellato i vertici del G20, dell'Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale

per i link alle fonti, alle foto e video legati ai post: http://cau.noblogs.org/post/2009/10/10/london-pittsburg-istanbul...-make...

In stato d'accusa uno dei poliziotti britannici colpevoli delle violenze nei giorni del G20 di Londra

"Sono cani senza denti: abbaiano alla luce ma non addentano niente"

Autore:
passante di genova

genova 2001

Riflessioni sulla sentenza di appello sul G8 di Genova 2001
L'incomprimibile resistenza dell'essere
di Luca Casarini
9 / 10 / 2009

G8- Un secolo di carcere

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repubblica

GENOVA - Un secolo di carcere per i manifestanti che "devastarono" e "saccheggiarono" Genova durante il G8 del 2001. Quarantotto ore dopo la assoluzione del prefetto Gianni De Gennaro, piovono misure durissime per dieci presunti black bloc: 98 anni e 9 mesi di reclusione in tutto. Prescrizioni ed assoluzioni per altri quindici imputati, che parteciparono ai disordini ma con l'attenuante di aver reagito ad una carica illegittima delle forze dell'ordine.

Elementi di chiarificazione sulla manifestazione No G8 a L'Aquila

Autore:
Rete Campana contro il G8

ALCUNI ELEMENTI DI CHIARIFICAZIONE SULLA MANIFESTAZIONE CONTRO IL G8 A L’AQUILA

Il Venti luglio dell'ordine pubblico

Autore:
Angelo Miotto

Il venti luglio 2001 a Genova in Piazza Alimonda veniva ucciso Carlo Giuliani.
Per quell'omicidio, agli atti, c'è solo una archiviazione. Il carabiniere che sparò agì, secondo i giudici, per legittima difesa. Il colpo, secondo gli esperti balistici della Procura di Genova, si avventurò in una traiettoria deviata da un calcinaccio in volo e quindi 'attinse' la vittima.

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Genova, otto anni dopo, per non dimenticare... la rivolta!

Autore:
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Per non dimenticare... che otto anni fa, il 20 luglio 2001, si è scatenata per le strade di Genova una rivolta che ha coinvolto migliaia di persone, non i cosiddetti black bloc, ma una massa eterogenea di persone, tra cui molti genovesi come Carlo. Vale la pena ricordare (soprattutto per chi allora non c'era) il senso più profondo di quella giornata, che rimane di forte attualità, con l'introduzione di un opuscolo e alcuni brani di un video, entrambi intitolati DETOUR. LA CANAGLIA A GENOVA, usciti rispettivamente un anno e due anni dopo gli eventi del 2001.

carlo giuliani vive

Autore:
k

Caro Giuliani, ragazzo ...

E' davvero triste fermarsi a ricordare le persone che non ci sono piu' , i compagni che hanno lasciato questo mondo loro malgrado, stappati alla vita da mani ubbidienti ad uno potere che non è del popolo ma solo dei potenti.

Compagni....non fate l'onda!

Autore:
redazione di CONTROPIANO

Cari compagni….non fate l’onda

A cura della redazione di Contropiano

A seguito delle manifestazioni contro il vertice del G8, le polemiche e le divergenze manifestatesi nelle assemblee preparatorie all’Aquila e di conseguenza nei vari territori, stanno alimentando un dibattito in rete che – come inevitabile – segnala cose condivisibili e cose non condivisibili, esplicitazioni e “non detti” che talvolta sono più dannosi delle prime.

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