piROMani!
Dopo una campagna elettorale incentrata e vinta sul tema della "sicurezza", le conseguenze non si fanno attendere.
A Roma Alemanno chiede un commissario per "l'emergenza nomadi". A Milano il prefetto Gian Valerio Lombardi viene investito di "poteri speciali" e nominato commissario straordinario per l’emergenza rom ad un solo giorno dall'insediamento del nuovo ministro degli interni Roberto Maroni. Nel paese parte la caccia al rom.
A Ponticelli (Napoli) campi rom vengono dati alle fiamme, dopo essere stati sgomberati come rappresaglia di un presunto tentativo di rapimento di una bambina da parte di una ragazza rom di 16 anni. Le forze di polizia si limitano a sorvegliare dall'esterno che nessuno entri (sic!) nel campo incendiato. Nella situazione napoletana si intrecciano gli sfoghi razzisti di una popolazione caricata d'odio con gli interessi immobiliari che preferirebbero il campo sgombro dagli insediamenti nomadi: l'area è infatti molto vicina ad un comparto di edilizia privata dove dovrebbero sorgere - tra le altre attrezzature - le residenze destinate ai dipendenti del nascituro Ospedale del Mare.
Intrecci che rendono ancora più complessa la comprensione dei veri mandatari di una reazione assolutamente sproporzionata rispetto a quelle registrate per altri episodi analoghi - se non addirittura più gravi - per l'opinione comune, che cavalca con un tempismo sorprendente il clima di razzismo che sta montando in Italia verso ogni forma di diversità.
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