Pomigliano - Chi ha paura e di chi ?
Pomigliano d'Arco, 24 aprile 2008
COMUNICATO-STAMPA : vale come nostra informazione per la stampa il testo del volantino che distribuiamo ai cancelli della fabbrica. La settimana prossima, seguirà un documento ampio di riflessione e proposta.
Pomigliano d'Arco, 24 arile 2008, CoBas "del lavoro privato", Fiat Auto Pomigliano/ vertenza 316 logistica &C....,
"Non è [solo] che non osiamo perché la situazione è difficile; è [anche ] che la situazione è tanto più difficile quanto meno si osa."
Compagni
giocando sporco come sanno fare con impareggiabile maestria, i padroni di turno hanno sganciato la loro bomba quotidiana dal loro Quartier Generale di Torino: senza la firma di un accordo sindacale sulla deportazione dei 316 nel reparto-confino di Nola, salta il piano Marchionne.
Hanno giocato una carta da ricattatori; come strozzini esigono che i sindacati onorino le loro cambiali e assegni in bianco (più o meno a vuoto) facendo i sensali, i nuovi "caporali" del lavoro a chiamata.
Ma giusto adesso, dopo che i padroni hanno minacciato la rappresaglia contro gli operai emettendo l'ultimatum, abbiamo continuato e continuiamo a rivendicare la nostra posizione, a rilanciare la lotta attraverso lo sciopero.
La polizia ai cancelli, schierata in assetto antisommossa, ha mostrato che la fiat ha preso molto sul serio il rischio per i suoi interessi rappresentato da uno sciopero. Stamattina abbiamo ritenuto che la minaccia padronale arrivata la sera prima (e certamente amplificata dai sindacalisti) avrebbe senza dubbio seminato inquietudine e caos tra gli operai e, per evitare malintesi e divisioni, abbiamo deciso di passare dal picchetto di sciopero al presidio per continuare ad agitare l'assoluta necessità di rispondere a questi attacchi con lo sciopero!
Sciopero!, al netto di tutto, anche del fatto che si vinca o si perda. Sciopero!, momento come magico di sospensione di una condizione di ridotti alla funzione di merce-forza lavoro, tempo in cui ci si riprende tutta intera la propria qualità umana ...
Sciopero! Momento di black out dalla incessante impresa di sfruttamento delle "risorse umane". Sciopero!, certo per vincere una battaglia, strappare un risultato, piegare un padrone e il sistema dei padroni. Sciopero!, che comunque è incommensurabilmente meglio, perfino se e quando si perde, che il non averci nemmeno provato, non aver nemmeno cominciato.
Ci abbiamo provato e continuiamo: le sigle sindacali hanno ventilato "dalla cabina di regia" che lunedì si fa un'assemblea retribuita per decidere di organizzare la lotta. Di qua o di la della griglia, ci saremo. Proponiamo che gli operai, ritrovandosi comunità operaia , abbiano lo scatto d'orgoglio di pagarsi l'assemblea con il salario di due ore di sciopero, dicendo ai funzionari di tutti i tipi del sistema: < resto mancia!>. Le sigle sindacali possono seguire o no, sta alla loro coscienza deontologica determinarsi : ma qui la questione è in prima persona tra gli operai e il Padrone Sociale.
Qui è in gioco non solo il destino dei 316 e dei loro prossimi, è in gioco anche la possibilità di tutti noialtri e altre di guardarci allo specchio senza nausea, al mattino.
Vogliamo tradurre in tutti i dialetti, lingue , in esperanto delle genti che insorgono contro la loro condizione nella storia, la frase di Shakespeare: "Ah, gentiluomini, la vita è breve: se viviamo non è che per marciare sulla testa dei re"
Poscritto d'ultimora : Abbiamo appena appreso che -- malgrado gli effetti inevitabilmente intimidatori di minacce e ricatti padronali, a dispetto delle loro malintenzioni - al secondo turno di oggi la produzione è stata di circa il 70% della norma ordinaria (il dato è aziendale : le catene di montaggio sono state impostate appunto al 70%). Questo vuol dire che -- considerate anche le 'classiche' misure che l'azienda dispone in casi di scioperi parziali, come il mettere in produzione capisquadra e funzionari vari --, ha scioperato piu' del 30% degli operai, senza che ci fosse picchetto.
Poscritto d'informazione al comunicato :
Ieri sera, al cambio-turno delle 22, è venuta a portare la sua solidarietà attiva, con la sua ventina di ottoni, la Contrabbanda di Luciano Russo. Ai prossimi presidii o picchetti torneranno, e con loro Daniele Sepe, 'e Zezi, e altri.
Un saluto
