Un altro anno di monnezza
"L'emergenza rifiuti in Campania durerà altri undici mesi". Giuliano Amato, nel prorogare il commissariato straordinario di governo, ha smesso i panni del ministro dell'interno e vestito quelli dell'indovino.
Non poteva concludersi in modo peggiore il 2007 per le comunità Campane che, con più mobilitazioni, avevano chiesto la fine della gestione commissariale dello smaltimento dei rifiuti, capace di produrre, in quindici anni, soltanto danni e malaffare.
Mentre anche a Brescia scricchiola la lobby dell'incenerimento e in Campania i medici iniziano ad ammettere la connessione tra patologie tumorali e il disastro ambientale, i politici continuano a sbandierare ai quattro venti che l'emergenza rifiuti è causata dall'assenza di termovalorizzatori. Fortunatamente, però, il cantiere di Acerra, dove pecore e esseri umani hanno iniziato a morire di diossina, è fermo, e Pecoraro Scanio dopo l'ampia risonanza del caso degli allevatori di pecore ha rimosso il problema, facendo uccidere tutto il bestiame che vive tra Montefibre e inceneritore e promettendo quattrini.
Non c'è da stare allegri, perché la proposta di nuovo piano regionale mantiene la volontà di accendere la fabbrica della morte di Acerra, così come continua a puntare su discariche e siti di stoccaggio.
Dalla "munnezzopoli" di Taverna del Re, dove grazie a mille proroghe sono stipate milioni di "ecopalle", a Pignataro Maggiore (CE), dove il sito individuato è distante mezzo metro dalla falda acquifera, passando per Carinola (CE), Casalduni (BN), Chianche (AV), Atena Lucana (SA), Poggioreale e Pianura, la mobilitazione per la difesa della salute e dell'ambiente è permanente e non si china nemmeno nei confronti di uno stato che, come al solito, calpesta le popolazioni con i propri apparati repressivi.
:::Approfondimenti :::
Rifiuti zero Campania
ChiaiaNoDiscarica
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Raccolta differenziata autogestita
SpazzaMAP - costruzione collaborativa di un mappa dei rifiuti
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(notizie aggregate attraverso i tags per località)
Le discariche previste dal nuovo decreto
[ Andretta (Av) | Cava Mastroianni a Torrone (Ce) | Chiaiano (Na) | Ferrandelle a Santa Maria la Fossa (Ce) | Sant'Arcangelo Trimonte (Bn) | Savignano Irpino (Av) | Serre (Sa) | Terzigno (Na) ]
Le altre discariche
[ Lo Uttaro (Ce) | Pianura | Pisani | Taverna del Re | Carinola | Carabottoli | Aversa | Gianturco | Tre Ponti | San Giorgio a Cremano | Marigliano | Ariano Irpino | Villaricca ]
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La mappa dei rifiuti tossici del nord in Campania
La mappa dei rifiuti tossici del nord in Campania
La Campania ha un altro problema di spazzatura. Oltre alla sua, che non sa smaltire, è piena di rifiuti tossici illegali che arrivano dal centro-nord e sono gestiti dalla camorra.
In Gomorra di Saviano è raccontato l’affare iniziato alla fine degli anni ‘90, da quando in Campania finiscono:
scorie della lavorazione dell’alluminio;
polveri di filtri di industria siderurgica, di centrali termoelettriche e inceneritori;
morchie di verniciatura;
rifiuti dell’ex Enichem di Priolo;
fanghi conciari di Santa Croce sull’Arno;
fanghi dei depuratori di Venezia e Forlì;
…
Come funziona? Ci sono i mediatori (detti Stakeholder), giovani e laureati che mettono in contatto i pochi scrupoli degli industriali del nord con la capacità della camorra di trasformare aree in discariche di rifiuti altamente tossici.
I prezzi possono andare da 9 a 10 centesimi al chilo quando un servizio legale si paga da 21 ai 62.
Nella mappa (qui è interattiva) ci sono le zone più inquinate indicate nel libro; solo nella zona di Giugliano è stata scoperta una cava dismessa con l’equivalente di 28.000 Tir di porcherie.
Siamo sicuri che Bassolino & C. non abbiano altre colpe oltre a quelle che si vedono al telegiornale in questi giorni?
http://gianmoenia.com/200801/mappa-rifiuti-tossici-illegali-in-campania/
L'apparenza Inganna. Qui si produce. Non solo "MONNEZZA"
Ciao,
vi segnalo questa iniziativa:
L'APPARENZA INGANNA.
QUI SI PRODUCE.
NON SOLO "MONNEZZA"
link:
http://www.youbuy.it/newsDet.asp?id=997
http://www.casertace.it/home.asp?ultime_news_id=896
Grazie
Claudio
Antonio Bassolino
Il vero problema della Campania e dei suoi rifiuti sono io, io insieme al sindaco di Napoli, perchè per i nostri sporchi fini ci siamo lasciati prendere da quest'onda piena di soldi e di munnezza; scusate però io ve lo dovevo dire.
Ora vado in Austria dove si respira dell'aria pulita e salubre e tanti saluti Campani pieni di munnezza.
Con affetto.
Antonio
Monnezza e TAV
Vi segnalo che negli scavi della TAV in Campania ci sono anche rifiuto dell'allargamento dell'aereoposto di Capodichino, quindi catrame altamente tossico.
Saluti,
ponte radio con Napoli verso RIFIUTI ZERO
da un'ora circa e' attivo un ponte radio con radiolina e radiossina del laboratorio millepiani di caserta, dopo i fatti di ieri a chiaiano, cariche ingenti sulla popolazione locale che si sta oppnonendo all'ennesima realizzazione di una mega discarica.
per ascoltare l'indirizzo da inserire nel vostro player ( vlc o winamp) è http://stream.radiosonar.indivia.net:8000/sonar.ogg oppure dal player sul sito www.radiosonar.net
la redazione di RadioSonar.Net ( verso rifiuti zero)
aggiornamenti
16:17 Chiaiano, fiori sul filo spinato e striscioni
A Chiaiano proseguono i preparativi per la manifestazione di questo pomeriggio contro la discarica. Sul filo spinato che 'incorona' la barriera di cassonetti rovesciati e saldati per ostruire l'ingresso a via Cupa del cane da piazza Rosa de Venti qualcuno ha posto dei fiori; e prima del presidio uno striscione srotolato recita "Il sangue dei bambini costa caro, giù le mani dalle cave di Chiaiano".
17:59 Chiaiano, partito il corteo
17:59 Chiaiano, partito il corteo
Oltre 300 persone si sono incolonnate per protestare contro la discarica di Chiaiano. I manifestanti si sono dati appuntamento davanti alla stazione di Chiaiano-Marianella. Prima che i manifestanti si mettessero in marcia sono stati urlati alcuni slogan contro la polizia tra i quali, ’assassini assassini’. Sui manifestanti stanno vigilando circa 200 tra agenti della Digos, del IV reparto mobile e della Guardia di finanza. Nel corteo c’è anche Oreste Scalzone, l’ex leader dell’Autonomia e dirigenti di Rifondazione comunista.