Giorgio Cremaschi: “L’82% di sì non ha alcuna credibilità”
Postato il 10 Ottobre, 2007 da Anonimo
Autore:
Rete 28 Aprile
Nota stampa
Giorgio Cremaschi: “L’82% di sì non ha alcuna credibilità”
“Il dato diffuso da Cgil, Cisl, Uil di 82% di sì è privo di qualsiasi credibilità ed è stato ottenuto sommando i voti unicamente di aziende dove ha vinto il sì. Mancano tutte le aziende dove già si sa che ha vinto il no.” “Inviterei la politica e i commentatori ad aspettare prima di dare giudizi e di non correre dietro all’eccesso di solerzia di alcuni funzionari.”
Roma, 10 ottobre 2007
Indirizzo web : www.rete28aprile.it

Dati referendum welfare
Secondo i primi dati della CGIL, oltre l'80% dei lavoratori che hanno
partecipato al referendum si è espresso per il sì.
Lavoro in una società metalmeccanica distribuita sull'intero territorio
nazionale.
Gli esiti per quanto ci riguarda sono i seguenti:
Sì: 15%
No: 85%
tiranavecchia
19:32 Nella Fiat di Cassino prevalgono i no
19:32 Nella Fiat di Cassino prevalgono i no
Hanno prevalso i 'no' con una percentuale dell'84,42% tra i dipendenti diretti dello stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano. Il referendum sul protocollo Welfare, quindi, almeno per la Fiat, è stato bocciato.
da "repubblica on line"
18:40 Fiom: "Nelle grandi fabbriche prevale il no"
18:40 Fiom: "Nelle grandi fabbriche prevale il no"
In molte della grandi e medie fabbriche metalmeccaniche del Paese ha prevalso largamente il no all'accordo sul welfare. E' quanto emerge dai primi dati diffusi dalla Fiom secondo i quali oltre agli stabilimenti della Fiat, hanno bocciato l'accordo anche importanti aziende come l'Electrolux (80,14% i No), la Ansaldo Breda (63%), l'Alenia (66,37%), la Fincantieri di Trieste (69,85%), la Magneti Marelli di Sulmona (78,45%) e la Honda (69,61%).
18:10 Cremaschi: "Area grigia che va chiarita"
Dopo aver affermato che i primi risultati diffusi da Cgil Cisl Uil sulla consultazione odierna non sono credibili, Cremaschi rincara la dose: secondo il leader della Fiom, "per quanto riguarda il voto all'esterno dei luoghi di lavoro, nei seggi territoriali, riteniamo che le denunce formali e molte segnalazioni ci possano far dire che esiste un'area grigia che va chiarita".
Brogli, Pdci rilancia.
Marco Rizzo rilancia le accusa di irregolarità. "Avevano previsto, nel sindacato e larga parte del governo, che questo sarebbe stato il risultato, evidentemente lo zelo ha superato le previsioni", afferma il coordinatore dei Comunisti italiani commentando le prime stime di Cgil, Cisl e Uil che davano i "sì" all'82% (poi ridimensionati al 70-80%). "Peccato - aggiunge - che nei luoghi di lavoro e nelle fabbriche, dove il controllo è molto più grande perché ci sono gli elenchi dei lavoratori e le persone si conoscono, il no prevalga. Invece nelle cosiddette sezioni territoriali, nei seggi volanti e nelle sedi del sindacato, dove abbiamo dimostrato, e lo ha fatto anche oggi Cremaschi, che è stato possibile votare più volte, guarda caso vince il sì. Sarà una casualità, ma aver previsto l'80% per il sì, poi avere l'82%, mi pare una casualità molto significativa".
www.repubblica.it
Confermo quanto sostiene Cremaschi.
Ho votato presso un CAF territoriale CGIL senza che registrassero il documento di identita' e neanche la busta paga benche' li avessi sollecitati a farlo: mi sarebbe stato facile andare, ad esempio, in altrri 2 CAF e rivotare !
Non è credibile un referendum in cui si puo' votare piu' volte.
CUB su referendum welfare
Sul referendum per l’approvazione del protocollo del Welfare ’’si stanno dando letteralmente i numeri’’: lo afferma la Confederazione unitaria di base (Cub) nazionale che parla di ’’consultazione truffa’’ e di ’’al massimo il 15% di partecipanti fra chi aveva diritto al voto’’.
I sindacalismo di base conferma lo sciopero generale del 9 novembre per la redistribuzione del reddito a favore di lavoratori, precari e pensionati e contro il protocollo del 23 luglio.
’’I dati sia pur raffazzonati che emergono fanno vedere chiaramente che la quasi totalita’ dei 36 milioni di lavoratori e pensionati che avevano diritto al voto non hanno preso parte al referendum’’, sottolinea il sindacato di base.
’’E poco meno della meta’ dei lavoratori delle aziende che hanno preso parte alla consultazione - dice la Cub - si sono astenuti secondo gli stessi numeri diffusi nelle prime ore da Cgil, Cisl e Uil.
Quindi i due veri dati che emergono sono:
i pochi votanti reali, al massimo il 15% degli aventi diritto, e l’astensione.
Ovviamente ora con una copertura mediatica senza precedenti si propaganderà una vittoria dei ’si’’ che nei fatti non esiste’’.
La Cub ora rilancia la mobilitazione contro il protocollo sul Welfare, di cui chiede il ritiro della firma da parte dei sindacati confederali ’’per mancanza di mandato da parte di lavoratori e pensionati’’, e per una redistribuzione del reddito a favore dei ceti popolari. Per questo motivo e’ stato indetto lo sciopero generale il 9 novembre per tutta la giornata.
Milano 10 ottobre 2007
Related Link: http://www.cub.it
Si, i brogli ci sono stati
Sono brogli palesi, come quelli documentati dai compagni comunisti, oppure brogli più raffinati come quelli denunciati da Cloro.
Il semplice fatto che nella più grande realtà organizzata di operai in Italia, a Mirafiori, il Protocollo sul Welfare (Dio, ma che schifo l'uso delle parole per ingannare, ma ancora peggiore quello per prendere per il culo...) – uno dei posti dove i colletti gialli non potevano brogliare e imbrogliare - abbiano prevalso i NO è la prova di quanto questo inchino/protocollo/inculata sia gradito ai lavoratori.
Questa marchetta sindacale ai fini di fingere un inesistente consenso ad un governo inviso anche alle frange più moderate del centro-sinistra, anzi del sinistra-centro e - perché no? tanto ce stanno a provà da anni...- del centro-centro, del centro-destra e, addirittura, del destra-destra, fa male. Fa male a tutti e ad ogni lavoratore e lavoratrice d'Italia.
E questa ferita, dal mio punto di vista, giustificherebbe chiunque decidesse di prendere le armi per difendersi. Non si tratterebbe di delinquenti, ma semplicemente di lavoratori che esercitano il loro inalienabile diritto alla legittima difesa.
Oppure, bastardi soloni, mentitori e figli di una gran puttana, pretendereste che alla violenza sessuale opponessimo un indignatissimo orgasmo?
Dacia Valent
http://www.verbavalent.com/
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Stupefacente risultato siciliano ....
Davvero stupefacente quel 96% di SI che sarebbe uscito dalla consultazione in Sicilia .... non vi ricorda nulla ?
Keoma