Autista di un bus denuncia "Picchiato dai carabinieri"

Autore:
Irene De Arcangelis

Ultima corsa, ore 22.25, della linea A4R sulla tratta Napoli-Afragola della Compagnia Trasporti Pubblici. Il signor Pasquale C., ventisette anni di lavoro inappuntabile e un encomio per la sua professionalità, è appena partito da piazza Garibaldi con otto passeggeri a bordo. Corso Garibaldi, via Don Bosco, largo del Pianto. Qui si ferma sulla metà sinistra della corsia, in attesa di girare per viale Maddalena, perché il semaforo è rosso. È lui stesso a proseguire nel racconto: «Quando il semaforo diventa verde imbocco viale Maddalena, e in quel momento vengo affiancato da una gazzella dei carabinieri. Il militare lato passeggero apre il finestrino e mi fa segno, come a dirmi: "Guarda dove vai, accosta". Così ubbidisco, anche se non avrei mai potuto vedere la gazzella dei carabinieri arrivare. Erano dietro di me e non avevano la sirena accesa. Ma quando ho accostato mi hanno ordinato di scendere».

Il signor Pasquale scende, ma è perplesso: non capisce perché deve lasciare il posto guida. Ma fa quello che gli viene detto e intanto prende il cellulare per avvertire i superiori di quanto sta accadendo. Spiega ai militari (mentre arrivano altre due gazzelle): «Devo avvertire, non posso lasciare il mezzo». E loro di rimando: «Salga in auto». «Questo è arbitrio, non posso credere che questo sia il comportamento dell´Arma», ribatte l´autista. «È stato allora che ho detto che li avrei denunciati, ma uno di loro mi ha sferrato un pugno in pieno volto - ricorda il signor Pasquale - mentre io ho cominciato a urlare chiedendo aiuto ai passeggeri. Intanto però mi hanno fatto salire con la forza sulla gazzella, mi hanno portato in caserma. Mi hanno lasciato solo in una stanza con un carabiniere che ha cominciato a chiedermi se ero stressato, se avevo problemi e perché avevo inveito contro i carabinieri. Ma io non avevo fatto niente, così ho aspettato l´arrivo dei miei superiori. E alla fine sono uscito dalla caserma con una denuncia».

«L´autista - dicono i carabinieri limitandosi alla lettura degli atti - è stato denunciato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale». Il signor Pasquale è però ben conosciuto in azienda. Si sa che è un dipendente modello. Così sulla vicenda interviene la Filt Cgil. «Lo hanno accusato di aver intralciato il passaggio dei carabinieri mentre ciò era dovuto esclusivamente a problemi di viabilità e lunghezza del mezzo - si legge nella nota -. Ed è stato interrotto il servizio pubblico. Può un lavoratore da tutti riconosciuto come onesto, riflessivo, altruista e professionale trasformarsi improvvisamente in persona che offende i carabinieri senza motivo?». Per ora sono stati rintracciati per testimoniare a favore del signor Pasquale due dei passeggeri di quella sera.
(05 novembre 2009)
Da napoli.repubblica.it

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forse

come si fa a chiedere a un autista di lasciare il mezzo coi passeggeri sulla strada?

forse gli stressati erano loro!

esprimo tutta la mia

esprimo tutta la mia solidarietà verso il collega conducente, sono perplesso, rammaricato, rabbrividito. Volendo essere super partes e ammettendo anke ke il collega nn li abbia visti, ma almeno vista l'ora si capisce ke dopo una giornata di lavoro la stanchezza .... una svista può capitare.
comunque a mè è successa una cosa simile mentre lavoravo a bari, i i carabinieri si sono comportati diversamente,dopo aver preso i miei connotati mi invitarono a presentarmi in caserma a fine turno. Devo dire che nn tutte le dita della mano sono uguali, nn sono tutti così nell'arma , io fortunatamente ho trovato dei Signori carabinieri in particolare un maresciallo ke mi ha redarguito severamente ke mi ha cazziato di brutto ma ke alla fine mi ha fatto riflettere.Difatti quella romanzina mi ha fatto più male di un pugno nello stomaco, penso ke se mi avrebbe verbalizzatoo pikkiato nn mi avrebbe colpito come ha fatto con le parole.
Mi dispiace per quanto accaduto purtroppo noi conducenti ogni giorno incontriamo soggetti diversi di tutte le tipologie stà nel nostro mimetismo da camaleonti a nn farci prendere dalle situazioni, purtroppo tante volte lo stress le situazioni frustranti ti portano ad essere diverso da come sei, poi quando incotri sulla tua strada ki indossa una divisa nn con il giudizio del buon padre di famiglia , ma con stolta arroganza.....questi sono i risultati.