Processo al Sud Ribelle

Alle 19:05, dopo circa 2 ore di camera di consiglio, la sentenza:
tutti gli imputati sono stati assolti da tutti i capi d'accusa!!!
TUTTI A CASA!!!

Un altro anno di monnezza

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[Feature in continuo aggiornamento]

::: Arrestati nella notte 2 attivisti del comitato civico e del centro sociale Insurgencia.

::: PROSSIME MOBILITAZIONI E INIZIATIVE :::

12 maggio_ore 11.30: presidio al Consiglio Comunale: odg questione Chiaiano e piano per la raccolta differenziata

8 maggio_ore 12.00: conferenza stampa presidente dell'Ente Parco: No alla discarica di Chiaiano

dal 3 maggio: presidio permante a Chiaiano

Raccolta differenziata autogestita

SpazzaMAP - costruzione collaborativa di un mappa dei rifiuti

SOLIDARIETA'

Aggiornamenti audio su Radiolina

Approfondimenti video su insu^tv

::: AGGIORNAMENTI DAI PRESIDI PER LA DIFESA DEL TERRITORIO :::
notizie aggregate attraverso i tags per località

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La casa è un diritto di pochi [ftr da indyroma]

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Dopo aver simbolicamente occupato un palazzo a Via Carlo Ludovico Bragaglia per 24h, domenica 6 aprile, il Blocco Precario Metropolitano ha portato la protesta nel centro di Roma, a p.za San Marco, organizzando una tendopoli per denunciare la perenne precaria situazione abitativa romana.
La tendopoli è stata violentemente attaccata la mattina dell' 8 aprile alle 5:30: 9 fermi, tramutati in arresti, probabilmente malmenati in caserma, verranno processati per direttissima mercoledi.

Prossime iniziative

* assemblea cittadina mercoledi ore 17 a P.za San Marco (Roma)

Approfondimenti su Indymedia Roma

Millepiani di comunicazione indipendente

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Indipendent Ways 7-8-9 marzo

Al Laboratorio Millepiani una tre giorni di incontri e confronti su autoproduzioni, copyleft e media indipendenti. Un fine settimana per condividere saperi ed esperienze delle realtà indipendenti campane e non solo.
Venerdì 7 marzo l'inaugurazione dell'Internet Point Popolare e della Libera Officina PC. Tutti i dibattiti e gli interventi della tre giorni saranno ascoltabili in streaming su Radiossina e Radiolina.
Leggi il programma e tutte le info

Mo' basta!!! [ftr da indycalabria]

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Il processo al Sud Ribelle si avvia verso la chiusura

Dopo oltre 3 anni di udienze, il processo al Sud Ribelle, che vede imputati 13 compagni, tra cui molti attivisti di Cosenza, provenienti da diverse realtà di movimento, arriva al suo epilogo. Il PM Fiordalisi sferra il suo colpo finale nel tentativo di tradurre i propri teoremi accusatori nei loro confronti in anni di galera. E' stato fatto nell'analogo processo di Genova , lo si vuole riproporre ora anche in quello di Cosenza. Gli scenari in cui sarebbe maturato l'impianto accusatorio elaborato dal "bravo" Fiordalisi, sono quelli delle giornate di Napoli e Genova nel 2001. I capi di accusa a carico dei 13 attivisti - dal sapore tragicomico e straordinariamente inverosimile perché si basano su una serie confusa di video, intercettazioni e testimonianze opportunamente risistemati e riformulati secondo un criterio accanitamente persecutorio - sono di cospirazione politica mediante associazione al fine di turbare l'esercizio delle funzioni del governo, effettuare propaganda sovversiva e sovvertire violentemente l'ordinamento economico costituito nel nostro Stato, sopprimere la globalizzazione dei mercati economici, alterare l'ordinamento del mercato del lavoro.

Leggi il testo completo e gli approfondimenti su Indymedia Calabria

:: COME ARRIVARCI ::
- da Napoli
- da Salerno

Un secolo di sconto

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Il 14 dicembre la Procura di Genova, presieduta dai giudici Devoto, Gatti e Realini, ha condannato 24 dei 25 imputati accusati di devastazione e saccheggio per i fatti del luglio 2001. Le pene, molto pesanti, vanno dai 6 agli 11 anni per i 10 condannati per devastazione e saccheggio; per i restanti 14 imputati pene dai 5 mesi ai 2 anni e mezzo, dato che i loro reati sono stati derubricati a danneggiamento e lesioni a pubblico ufficiale. Ad uno degli imputati, considerata la posizione in piazza Alimonda, sono stati dati 5 anni, senza tener conto della particolare situazione di Via Tolemaide. Una assoluzione.

Azioni di solidarietà a favore di Avni Er e Zeynep Kiliç

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Si è svolta il 13 Dicembre una manifestazione a Largo Arenula a Roma presso il Ministero di Grazia e Giustizia per chiedere che venga negata l’estradizione dei due militanti turchi del DHKC arrestati tre anni fa nel territorio Italiano.
Avni Er e Zeynep Kiliç, in carcere dal primo aprile del 2004, sono stati condannati rispettivamente a 7 e 5 anni di reclusione per partecipazione ad associazione terroristica internazionale. Il DHKC è stato infatti inserito nella Black List delle organizzazioni terroristiche internazionali approvata nel 2002 dall’UE. L’arresto deriva dall’applicazione dell’articolo 270 bis e dalla sua estensione in seguito agli attentati dell’11 settembre, con una formulazione che come hanno denunciato anche associazioni come i Giuristi Democratici “appare non sufficientemente determinata con riferimento alla nozione di terrorismo e, dunque, tale da farvi ricomprendere anche le situazioni di opposizione sociale e politica”.
Avni e Zeynep non sono infatti accusati di aver preso parte ad alcuna azione cruenta, la loro militanza si limitava alla diffusione nei paesi europei di informazione sulle tremende condizioni carcerarie a cui sono sottoposti i detenuti nelle carceri speciali turche di tipo F e sulla resistenza dei prigionieri politici contro di esse.

17 novembre 2007: tornando a Genova

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La storia siamo noi: un appello alla MOBILITAZIONE DI TUTT* il 17 novembre a Genova

Sabato 17 Novembre, a distanza di sei anni dalle mobilitazioni contro il Global Forum e il G8, siamo tornati a Genova a ribadire con la nostra presenza fisica nelle piazze che non siamo disposti a guardare silenti lo stravolgimento della memoria, che non permetteremo che la storia si riscriva nei tribunali.
Intanto che si affonda nel silenzio di un paese addormentato la commissione di inchiesta, noi non smetteremo di ricordare e raccontare quello che successe in quei mesi. Essere tornati a Genova oggi significa soprattutto ribadire che gli avvenimenti di quei giorni appartengono a ciascuno di noi, significa contrapporre la storia sociale al revisionismo del potere.
La complessità e la diversità delle forme di protesta messe in campo per contestare le decisioni prese dai padroni del mondo non possono essere ridotte ad un unico infamante teorema accusatorio, in cui la sola presenza in piazza è perseguibile come un reato.
Perchè Genova non è stata solo il terrore in divisa ma anche l'energia e la determinazione di centinaia di migliaia di persone che credevano in un altro mondo possibile.
25 persone non possono pagare per qualcosa di cui siamo stati protagonisti tutt*!

Ancora in carcere gli anarchici spoletini. Oltre la scritta niente…

La Coop sei tu...

Sono ancora in carcere quattro dei cinque anarchici arrestati lo scorso 23 ottobre a Spoleto accusati di tramare attività terroristiche sotto la famigerata sigla ‘’Coop-Fai’’ (Contro ogni ordine politico-Federazione anarchica informale). Il blitz dei Ros di Perugia, guidati da Giampaolo Ganzer (un comandante sotto inchiesta nel 2003 per associazione a delinquere, abuso e peculato), è stato lo sbocco di un’indagine basata su prove assolutamente inconsistenti. L’azione ha però suscitato un immediato clamore mediatico che è stato condannato anche dai consiglieri comunali della cittadina umbra. In città si moltiplicano le manifestazioni di solidarietà nei confronti degli arrestati, che però vengono sistematicamente ignorate dai media nazionali. È stata inoltre presentata una interrogazione parlamentare a firma di cinque senatori della repubblica ma i quattro, tutti ventenni, restano in carcere con la solita accusa, oramai tristemente comune, di “associazione sovversiva con finalità di terrorismo o eversione dell’ordine democratico”, già 270 bis.

Sulla ruota di Genova2001...

Canepa e Canciani
:: Mobilitazioni ::
Genova, 17 Novembre - La storia siamo noi, appello ai 300mila di Genova2001

E finalmente ci siamo, la giustizia (quella dei tribunali), ha fatto i suoi conti e ha emeso il suo verdetto, anche se, per adesso, solo sotto forma di richiesta. Cosi' abbiamo deciso di proporvi dei numeri da giocare rigorosamente sulla ruota di Genova rifacendoci ad un sogno, finito in un incubo, incominciato 6 anni or sono e non ancora finito.
I PM Canepa e Canciani nella settima requisitoria hanno dato i loro numeri, anzi, il loro numero, 225, sono gli anni che vorrebbero far passare in galera ai 25 capri espiatori dei giorni di Genova accusati di devastazione e saccheggio, ma il 225 non si puo' giocare al Lotto, mentre i numeri che vi diamo noi si:

4 e 27, 'o puorc e 'o Cantero: la coppia Canepa e Canciani;
24, 'e Gguardie: Polizia e Carabinieri protagonisti delle violenze perpretate in strada, all'interno della scuola Diaz e della caserma di Bolzaneto;
18, 'o Sanghe: quello visto scorrere in strada e durante i pestaggi a persone inermi mentre dormivano ancora nei sacchi a pelo;
38, 'e Mmazzate: c'e' bisogno di spiegarvelo? non crediamo;
6, chella ca guarda 'nterra: l'opinione pubblica, colpevole di vedere solo quello che vuole vedere, le vetrine sfondate, mentre rivolge il suo sguardo a terra quando si tratta di teste spaccate e persone ridotte in fin di vita;
22, 'o Pazzo: quelli che credono che in 25 possano essere stati i responsabili di quello che e' stato Genova2001;
19, 'a Resata: quella che vi seppellira', tutti!
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