4°festa del raccolto -lab.occ.insurgencia

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Sabato 3 Dicembre 2011

4° festa del RACCOLTO

in consolle dopo la street parade antiproibizionista torna:

SQUALO 73
(Magica Riddim, Ekspo, Pmk, Mistah PS, NoGun Hifi, JahblesSound Hi-Fi, Bancarella del terrone, Ass e Mazz…)

expo: valentina desa vitale

Lab.Occ.Insurgencia 
via vecchia san rocco 18

 

Inutile dire che il proibizionismo si è rivelato finora niente più che un fallimento e non ci sembra che le cose possano cambiare in futuro date le attuali politiche che non fanno altro che criminalizzare il comportamento di intere fasce sociali. Ad arricchirsi con l’attuale regime proibizionistico sono solo le varie organizzazioni criminali presenti nello Stivale. La legalizzazione della cannabis potrebbe essere utile per risanare le casse del bilancio italiano, perché apporterebbe nuovi introiti fiscali e cancellerebbe i costi della repressione. 

L’unica scelta possibile in materia di sostanze stupefacenti è una politica che garantisca le libertà e il benessere degli individui, una politica di riduzione dei danni sociali ed economici.

Legalizzare significherebbe togliere il mercato dalle grinfie delle narcomafie e costruire per ogni sostanza un ragionamento più preciso in base alla sua pericolosità. La criminalizzazione dei comportamenti e delle scelte colpisce tutt@: il rischio non è più solo quello di essere rinchiusi. Lo dimostrano Giuseppe Ales, Aldo Bianzino, Alberto Mercuriali, Stefano Cucchi, Mirco Sacchet, Stefano Frapport, arrestati per reati connessi al consumo e alla detenzione di sostanze stupefacenti e vittime della repressione da parte delle forze del dis-ordine. 

E mentre in tutta Europa crescono le politiche di depenalizzazione del consumo, in Italia si prosegue con la vecchia caccia alle streghe. Una continua repressione che va a colpire ovviamente non il problema alla radice (il narcotraffico), ma i piccoli consumatori, per lo più giovani, inesperti e spesso troppo poco informati. Con leggi sempre più repressive inducono ragazzi poco più che adolescenti, per poco più di un grammo di sostanza, a “programmi terapeutici”, inutili e umilianti colloqui al Sert, analisi, controlli sempre più frequenti, sanzioni amministrative e penali, fino a essere trattati come tossicodipendenti.

Come la risposta alla crisi economica non può essere costruita da chi questa crisi l’ha voluta e realizzata, così la legislazione relativa alle sostanze non può essere affrontata dagli stessi che hanno creato la spaventosa situazione attuale: dominio delle mafie, disinformazione e aumento del consumo senza regole tra i giovani, repressione durissima e conseguenti omicidi per abuso o suicidi in carcere.

È il momento di rivendicare stili di vita, libertà individuali e scelte consapevoli, per chi assume sostanze psicoattive ma anche per chi non ne fa uso. È il momento di rilanciare sulla depenalizzazione totale del consumo, anche a livello amministrativo, e sull’uso della cannabis a scopi terapeutici. È il momento di mobilitare corpi e coscienze contro questa idiozia repressiva! E’ il momento di costruire un’alternativa!

 

Di proibizionismo non si può morire! Fermiamo la Fini-Giovanardi!

 

Giusto o sbagliato non può essere reato!

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