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	<title>Indymedia Napoli &#187; Comunicati</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 21 May 2012 16:57:34 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Aggiornamento sulla mobilitazione dei lavoratori di ASTIR e dei disoccupati aderenti  al Sindacato Lavoratori in Lotta e ad altre sigle sindacali.</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 11:01:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sindacato Lavoratori in lotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Economie e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Aggiornamento sulla mobilitazione dei lavoratori di ASTIR e dei disoccupati aderenti al Sindacato Lavoratori in Lotta e ad altre sigle sindacali.]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Aggiornamento sulla mobilitazione dei lavoratori di ASTIR e dei disoccupati aderenti </strong></p>
<p><strong>al Sindacato Lavoratori in Lotta e ad altre sigle sindacali. </strong></p>
<p>Comunicato SLL</p>
<p><em>Napoli 21 maggio ’12</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>LOTTA PER LA DIFESA E LA CONQUISTA DEL LAVORO – A CASA DI CALDORO!</em></p>
<p><strong><em>Non un passo indietro, avanti fino</em></strong>&#8230; <a href="http://napoli.indymedia.org/2012/05/21/aggiornamento-sulla-mobilitazione-dei-lavoratori-di-astir-e-dei-disoccupati-aderenti-al-sindacato-lavoratori-in-lotta-e-ad-altre-sigle-sindacali/" class="read_more">Continua a leggere...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aggiornamento sulla mobilitazione dei lavoratori di ASTIR e dei disoccupati aderenti </strong></p>
<p><strong>al Sindacato Lavoratori in Lotta e ad altre sigle sindacali. </strong></p>
<p>Comunicato SLL</p>
<p><em>Napoli 21 maggio ’12</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>LOTTA PER LA DIFESA E LA CONQUISTA DEL LAVORO – A CASA DI CALDORO!</em></p>
<p><strong><em>Non un passo indietro, avanti fino alla vittoria per la difesa e la conquista di un lavoro utile e dignitoso per tutti!</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Continua la mobilitazione dei lavoratori di Astir e dei disoccupati aderenti al Sindacato Lavoratori in Lotta, che da questa mattina sono in presidio dinanzi alla lussuosa villa di Caldoro (via Manzoni, 148 – Na), presidente della Regione Campania.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mobilitazione dei lavoratori, disoccupati e sindacalisti (appartenenti alle sigle sindacali di SLL, Sindacato Mediterraneo, Confederazione Cobas, UAP, SCO) presenti in ASTIR, continua dinanzi alla lussuosa villa di Caldoro. Il presidio attuato dai lavoratori per difendersi il posto di lavoro e per la conquista di un lavoro utile e dignitoso continuerà fino a quando Caldoro e la sua giunta adotteranno misure concrete per mettere in condizioni i lavoratori di lavorare nel campo della tutela dell’ambiente quale è lo scopo sociale della società di proprietà della Regione Campania. Non basteranno le intimidazioni e la repressione a farci indietreggiare!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ricordiamo che i lavorati sono tenuti da diversi mesi in stato di fermo perché la giunta Caldoro ha eliminato le commesse necessarie per ripulire la nostra regione solo per favorire i loro compari e complici, gli stessi che hanno devastato e si sono arricchiti sulla pelle di lavoratori e masse popolari della nostra regione.</p>
<p>La società ASTIR è da diversi mesi in uno stato di fallimento dovuto alla mala gestione dei vari amministratori che nel corso degli anni si sono arricchiti saccheggiando le risorse economiche in collaborazione e con l’avvallo dei  politicanti di destra e di sinistra della Regione Campania.</p>
<p>Il presidente Caldoro, ha dichiarato che si recava in regione per affrontare con la sua giunta la problematica ASTIR, i lavoratori che da circa sei mesi sono senza stipendio non intendono indietreggiare finché non ci saranno certezze per il loro futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se la giunta Caldoro intende continuare con le misure di macelleria sociale per conto del governo Monti, è meglio per loro che se ne vanno con le buone! Non saremo noi a pagare la loro crisi, non saremo noi a rimetterci il lavoro! Il presidio da poco terminato riprenderà nuovamente domani mattina!</p>
<p>Lanciamo l’appello a tutte le Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni Popolari, i movimenti in lotta per il lavoro e l’ambiente, ai sindacati di base, alla sinistra della CGIL e alla FIOM – Napoli a sostenere l’iniziativa messa in campo dai lavoratori e dalle rappresentanze sindacali presenti in azienda in lotta per la difesa del lavoro e per la creazione di nuovi posti di lavoro.</p>
<p><strong>Partecipiamo al presidio che riprenderà domani mattina alle ore 9:30 presso l’assessorato all’ambiente – via A. De Gasperi (Na).</strong></p>
<p>Uniamo le forze: lavoratori di aziende pubbliche e private, precari e disoccupati per la difesa e la conquista di un lavoro utile e dignitoso per tutti!</p>
<p>Non abbiamo bisogno di Caldoro! Solo le Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni Popolari, unite e coordinate tra loro possono trovare soluzioni concrete di governabilità adottando misure concrete affinché:  <strong>Nessuna azienda deve essere chiusa! Nessun lavoratore deve essere licenziato! Ad ogni adulto un lavoro utile e dignitoso!</strong></p>
<p><strong>Nella nostra regione c’è bisogno del lavoro di tutti! Tutti i servizi sono sotto organico! Il lavoro c’è per tutti e c’è bisogno del lavoro di tutti per rimettere in piedi la nostra regione e città devastate da PdL e PD.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Osare Lottare! Osare Vincere! Dipende da noi, solo da noi!</strong></p>
<p align="center">
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		<title>Comunicato SLL &#8211; 16.05.12 &#8211; La lotta per un lavoro utile e dignitoso per tutti i disoccupati  può vincere solo se saremo noi a volerlo! &#8211; Incontro con L&#8217;assessore S. D&#8217;Angelo</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 18:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sindacato Lavoratori in Lotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Economie e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Questa mattina dalle ore 9:00 alle 12:00 si è tenuto un presidio dei disoccupati organizzati dal Sindacato Lavoratori in Lotta sotto palazzo San Giacomo - piazza Municipio - sede del Comune di Napoli.]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Comunicato SLL</p>
<p><em>Napoli 16 maggio ’12 </em></p>
<p><em> </em></p>
<p align="right"><em>La lotta per un lavoro utile e dignitoso per tutti i disoccupati </em></p>
<p align="right"><em>può vincere solo se saremo noi a volerlo!</em></p>
<p align="right"><em> </em></p>
<p>Questa mattina dalle ore 9:00 alle 12:00 si è tenuto un presidio dei disoccupati organizzati dal Sindacato&#8230; <a href="http://napoli.indymedia.org/2012/05/16/comunicato-sll-16-05-12-la-lotta-per-un-lavoro-utile-e-dignitoso-per-tutti-i-disoccupati-puo-vincere-solo-se-saremo-noi-a-volerlo-incontro-con-lassessore-s-dangelo/" class="read_more">Continua a leggere...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicato SLL</p>
<p><em>Napoli 16 maggio ’12 </em></p>
<p><em> </em></p>
<p align="right"><em>La lotta per un lavoro utile e dignitoso per tutti i disoccupati </em></p>
<p align="right"><em>può vincere solo se saremo noi a volerlo!</em></p>
<p align="right"><em> </em></p>
<p>Questa mattina dalle ore 9:00 alle 12:00 si è tenuto un presidio dei disoccupati organizzati dal Sindacato Lavoratori in Lotta sotto palazzo San Giacomo &#8211; piazza Municipio &#8211; sede del Comune di Napoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il presidio ha avuto l’obiettivo di propagandare l’iniziativa di autorganizzazione del lavoro che i disoccupati hanno attuato la scorsa settimana ripulendo la sabbia (da rifiuti vari) di una delle più belle spiagge di Napoli, quella di San Giovanni a Teduccio (Na) e di incontrare l’assessorato alle politiche sociali del Comune di Napoli con cui avevamo appuntamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al presidio i disoccupati oltre a esporre bandiere e striscione del SLL hanno attuato una mostra fotografica indossando sandwich su cui erano attaccate le foto del lavoro svolto sulla spiaggia di San Giovanni e l’ottimo risultato ottenuto con l’opera di pulizia. Durante il presidio una troupe di Canale 8 (TV locale) ha fatto delle riprese e raccolto un’intervista. In quel preciso momento si è svolto anche l’incontro tra una nostra delegazione, composta da cinque membri della direzione SLL e dei disoccupati con l’assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli, S. D’Angelo per discute di lavoro.</p>
<p>Durante l’incontro abbiamo discusso dell’iniziativa che stiamo conducendo nel Nolano con la riapertura della fabbrica, ex Esplana Sud, che è stata chiusa e abbandonata dal padrone, dopo aver saccheggiato le risorse economiche dell’azienda e licenziato i lavoratori. Oggi la fabbrica è sotto la direzione dei lavoratori perché hanno deciso di riaprirla costituendosi in cooperativa: Coop La Carovana. Ma non è stato l’unico argomento trattato!</p>
<p>Infatti, sull’esperienza della fabbrica abbiamo discusso con l’assessore dell’autorganizzazione del lavoro che abbiamo svolto sulla spiaggia, ripulendola dai rifiuti, indicando concretamente, com’è possibile creare nuove opportunità di lavoro per i disoccupati, documentando il lavoro che abbiamo svolto scorsa la settimana osservando orari di lavoro regolari e piano di lavoro. Dopo abbiamo reso conto del lavoro svolto chiedendo di essere pagati! Se questo non sarà fatto andremo noi a prenderci ciò che ci serve, recandoci in uno dei tanti ipermercati presenti sul territorio napoletano.</p>
<p>Noi abbiamo specificato che è possibile creare nuove occasioni di lavoro attuando un piano industriale per creare occupazione (che a breve presenteremo) che si autofinanzia da quello che produce e che vogliamo avere solo la possibilità e le dovute approvazioni da parte dell’amministrazione ad operare sul campo da cui non solo rendiamo un servizio utile alla collettività, come la pulizia di spiagge, strade, raccolta differenziata e riciclaggio, inoltre garantire un lavoro dignitoso e utile ai disoccupati. Questo lavoro spezza nei fatti la vecchia pratica di assistenzialismo che allo stato della crisi può essere superata solo con la costruzione di un’alternativa che parte dal basso.  L’assessore ha mostrato notevole apprezzamento per questa nostra decisione di progettualità e di sviluppo reale mirata all’occupazione dichiarando che non è più tempo di assistenza perché soldi non ce ne sono, noi possiamo costituire una cooperativa mirata ad attività di un’autogestione economica  mirata ad erogare beni e servizi i quali autofinanziano le attività svolte.</p>
<p>Pensiamo che in questo modo va praticata la democrazia partecipativa e spingere l’amministrazione comunale ad attuare ciò che è stato dichiarato in campagna elettorale e rompere con i poteri forti impegnati solo ad arricchirsi sempre di più sulla pelle dei lavoratori e delle masse popolari.</p>
<p>A termine dell’incontro l’assessore si è reso disponibile, impegnandosi a costruire entro una decina di giorni, un altro incontro al cui tavolo devono sedersi anche gli assessori Sodano e Esposito, allo stesso tempo noi iniziamo la costruzione di un soggetto sociale riconosciuto e necessario per intraprendere la via per il lavoro.</p>
<p align="center"><strong>Sindacato Lavoratori in Lotta – per il sindacato di classe</strong></p>
<p align="center"><strong>Info: </strong>Napoli c/so Garibaldi, 46 CAP 80142 Tel. 081.287829 Fax 081.5637815  http://www.sll-na.net  e-mail: sllna@libero.it</p>
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		<title>COMUNICATO NAZIONALE GIOVANI COMUNISTI</title>
		<link>http://napoli.indymedia.org/2012/05/15/comunicato-nazionale-giovani-comunisti/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 09:32:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovani Comunisti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[c.s.o.a. Cartella]]></category>
		<category><![CDATA[giovani comunisti]]></category>

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		<description><![CDATA[<h6>&#8220;Nella notte, i fascisti hanno dato fuoco al CSOA Cartella di Reggio Calabria. Sono state rinvenute sulle pareti della struttura svastiche e croci celtiche. Qualche giorno fa (7 maggio), esponenti del gruppo TemerariaMente (guidato da Domenico Pardo), affiliato a Casapound, avevano tenuto un&#8217;iniziativa in Comune sulla concessione di &#8220;spazi non</h6><p>&#8230; <a href="http://napoli.indymedia.org/2012/05/15/comunicato-nazionale-giovani-comunisti/" class="read_more">Continua a leggere...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h6>&#8220;Nella notte, i fascisti hanno dato fuoco al CSOA Cartella di Reggio Calabria. Sono state rinvenute sulle pareti della struttura svastiche e croci celtiche. Qualche giorno fa (7 maggio), esponenti del gruppo TemerariaMente (guidato da Domenico Pardo), affiliato a Casapound, avevano tenuto un&#8217;iniziativa in Comune sulla concessione di &#8220;spazi non conformi&#8221; ai fascisti del III millennio, alla presenza dell&#8217;Assessore all&#8217;ambiente ed alle pari opportunità, Tilde Minasi, e di Simone di Stefano, di CPI. Eccone i risultati!</p>
<p>I Giovani Comunisti esprimono la propria solidarietà ai compagni del CSOA Cartella di Reggio Calabria. Ci attiveremo nei prossimi giorni per presentare nel prossimo consiglio comunale il nostro ordine del giorno, che riafferma i valori repubblicani a fondamento della nostra democrazia.</p>
<p>I gruppi fascisti vanno disciolti, in base alla XII Disposizione transitoria e definitva della Carta Costituzionale (apologia di fascismo), alla Legge Scelba del 1952 (discioglimento organizzazioni neofasciste) e della Legge Mancino (reato di razzismo). La destra istituzionale, che fa della legalità la propria bandiera, deve rispettare la legge!</p>
<p>Denunceremo le connivenze fra esponenti della giunta e gruppi eversivi, come nel caso dell&#8217;assessore Minasi, chiedendo al sindaco, Demetrio Arena, ed alla sua giunta di prestare nuovo giuramento sulla Costituzione antifascista e di allontanare qualsiasi amministratore che fiancheggi il neofascismo.</p>
<p>Quanto alla mobilitazione, come già accade da tempo, i GC metteranno a disposizione fino all&#8217;ultimo militante per sostenere la lotta contro il fascismo, in strada e nelle istituzioni. In questo Paese, dobbiamo costruire, dalle Alpi al Mezzogiorno, un nuovo 25 aprile.&#8221;</h6>
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		</item>
		<item>
		<title>Comunicato SLL &#8211; unità delle lotte &#8211; 15.05.12.doc</title>
		<link>http://napoli.indymedia.org/2012/05/15/comunicato-sll-unita-delle-lotte-15-05-12-doc/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 09:25:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sindacato Lavoratori in Lotta </dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Economie e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Locale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Comunicato SLL<br />
Napoli 15 maggio ’12 </p>
<p>La lotta per un lavoro utile e dignitoso per tutti i disoccupati e precari può vincere solo con l’unità d’azione. Tutti i movimenti in lotta per il lavoro devono unirsi in un solo movimento di disoccupati organizzati, legarsi alle altre vertenze in&#8230; <a href="http://napoli.indymedia.org/2012/05/15/comunicato-sll-unita-delle-lotte-15-05-12-doc/" class="read_more">Continua a leggere...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicato SLL<br />
Napoli 15 maggio ’12 </p>
<p>La lotta per un lavoro utile e dignitoso per tutti i disoccupati e precari può vincere solo con l’unità d’azione. Tutti i movimenti in lotta per il lavoro devono unirsi in un solo movimento di disoccupati organizzati, legarsi alle altre vertenze in lotta per il lavoro, l’ambiente, e altro! Questa è l’unica via per rompere le catene della sudditanza e alle lusinghe del nemico.<br />
Questa la strada per strappare un lavoro utile per tutti.<br />
I disoccupati, tutti, devono riprendere la giusta strada tracciata negli anni passati. Già i loro predecessori hanno portato avanti con determinazione la parola d’ordine: lavoro per tutti. E’ l’esperienza delle vittorie conseguite nel passato che ci hanno insegnato che solo unendo le diverse realtà in lotta per il lavoro, operai in cassa integrazione e licenziati – precari – LSU – disoccupati, sono riusciti ad acquisire la forza per sfondare il muro di gomma delle istituzioni al servizio dei poteri forti che ci affamano! </p>
<p>La divisione (tra disoccupati di serie A e di serie B) l’ hanno sempre cercata coloro che stavano dall’altra parte e che cercavano di liquidare la lotta per il lavoro in ogni modo! Fomentare la guerra tra poveri è stata la via sempre da loro praticata solo per continuare a mantenere privilegi e posizioni di comando! Coloro che si ostinano a perseguire la strada della divisione, cosciente o no, favorisce la guerra tra poveri!</p>
<p>No alla divisione, basta divisione tra disoccupati, uniti possiamo vincere, dobbiamo vincere, dipende da noi!</p>
<p>L’unità di tutte le lotte, a partire da quella dei disoccupati che si identificano sotto la sigla di movimenti Bros (solo perché erano riusciti a strappare la precarietà grazie alla loro unità con l’allora movimento LSU e altre vertenze sociali che hanno attraversato la nostra città nei passati anni), si è impantanata da circa due anni, da quando la giunta Caldoro si è insediata a guida della nostra regione, peggiorando, nei fatti, le condizioni di vita e di lavoro di lavoratori, precari, disoccupati, studenti e il resto delle masse popolari. Caldoro è un degno suddito di: Berlusconi ieri, Monti oggi. </p>
<p>Caldoro è la causa della cancellazione del misero sussidio di 500 euro percepito dai disoccupati (Bros), come Monti lo è per la macelleria sociale che porta avanti per difendere la borghesia e il clero dalla crisi del sistema capitalista!<br />
I dirigenti dei disoccupati (precari Bros) hanno avuto il limite di non aver insistito con la lotta per la stabilizzazione dei precari Bros e non aprire la strada ad altri disoccupati in lotta per il lavoro. Il Sindacato Lavoratori in Lotta, impegnato su varie vertenze, ha le stesse responsabilità per non aver dato il giusto sostegno e la giusta linea di unità d’azione nella lotta per la conquista di un lavoro utile e dignitoso per tutti!<br />
Ma nulla è perso, il terreno è favorevole alla lotta per strappare un lavoro utile e dignitoso per tutti! Possiamo vincere, dobbiamo vincere, dipende da noi! Superare le differenze e i contrasti è compito della parte sana e genuina che è presente in ogni singolo movimento per lottare uniti e contrastare la guerra tra poveri. Sono queste le principali ragioni che ci impongono di lottare assieme agli altri movimenti per superare una situazione insostenibile e senza prospettiva per un futuro sereno per migliaia di disoccupati e disoccupate. </p>
<p>La dura lotta che i Bros (sigla solo per identificarsi nel numero di anni) hanno condotto negli anni, per conquistare un lavoro vero, combattendo con forza contro il piano Nappi che precarizza, aggrava e offende la dignità dei disoccupati, impone la flessibilità e l’occasionalità del lavoro ovvero incendi somme di denaro pubblico nelle tasche dei ricchi e spiccioli occasionali nelle tasche dei disoccupati è giunta ad un nulla di fatto.</p>
<p>Un piano che fino a ieri i delegati dei movimenti hanno respinto, giustamente, per rimandare al mittente quello che vuole far ingoiare a disoccupati e lavoratori come la via più rapida per il lavoro, mentre oggi gli stessi vogliono accettare, fidandosi della parola del vice sindaco del Comune di Napoli T. Sodano quello che ieri combattevano: il piano Nappi.<br />
Le istituzioni vogliono far entrare dalla finestra quello che i disoccupati hanno buttato fuori per la porta!<br />
Noi la pensiamo in maniera diversa! Ed è per questo che nella riunione del collettivo dei movimenti dei disoccupati organizzati (precari Bros) invece di elaborare una linea comune di unità d’azione e di lotta, i delegati hanno preferito mettere alla porta la nostra organizzazione sindacale, lasciandoci supporre che gli stessi hanno accettato, nei fatti, la linea di sudditanza e perdente che T. Sodano prospetta per i disoccupati e che si regge su nulla.<br />
Allo stesso tempo motivando tale azione con “ se il SLL non chiude le iscrizioni per i disoccupati e non mette in secondo piano la lotta dei disoccupati è fuori dal collettivo”! Una posizione inaccettabile dato che la nostra organizzazione sindacale: 1. È un sindacato, è un organismo di massa perché raccoglie/iscrive lavoratori, precari, disoccupati, pensionati, immigrati, casalinghe, studenti organizzandoli nella lotta per strappare migliori condizioni di vita e di lavoro; 2. Alla base della sua esperienza “vincente” l’SLL deriva dalla lotta del movimento dei disoccupati napoletani degli anni 80/90 nato sull’esperienza delle precedenti lotte dei disoccupati che da circa quarant’anni ha strappato un lavoro per migliaia di disoccupati e precari (LSU).<br />
A questo punto non comprendiamo una simile scelta quando nei giorni precedenti (venerdì 4 maggio ore 16:30 presso il centro sociale Banchi Nuovi via del grande archivio – Napoli) siamo stati invitati a partecipare ad una assemblea pubblica organizzata dal Collettivo Red Link, Collettivo Politico ISKRA e dal movimento di lotta Banchi Nuovi dal tema “Unifichiamo le lotte! Organizziamo la resistenza di tutti i lavoratori, occupati e disoccupati, italiani ed immigrati! Giù le mani dall’art 18”. Un’assemblea in cui pensavamo di trovarci dinanzi alla spinta reale e concreta in cui a cominciare dalle realtà più lungimiranti nella lotta, precari BROS e disoccupati, si stesse tracciando una linea di unità ponendo al suo centro la parola d’ordine lavorare meno lavorare tutti e contrastare la guerra tra poveri. </p>
<p>Le decisioni prese dai movimenti napoletani in lotta per il lavoro e le affermazioni che hanno trascinato il dibattito su argomenti che hanno poco a che vedere con la lotta dei disoccupati e che si rifà a manovali di organizzazioni criminali e di istituti e covi reazionari, minano la strada per realizzare una unità che infonde timore nelle politiche reazionari e di macelleria sociale, portate avanti da Caldoro  per conto del governo dei banchieri: il governo Monti. </p>
<p>In conclusione ci auguriamo di chiarire al più presto le posizioni che a nostro avviso poggiano su basi di malintesi comuni e che l’iniziativa da noi messa in piedi per il prossimo 16 maggio in piazza G. Pacichelli – San Giovanni a Teduccio (Na) possa essere un’occasione di confronto pubblico in cui i movimenti in lotta per il lavoro possano contribuire al dibattito e al confronto che indichi una via rapida, indolore e concreta di comune intesa per il raggiungimento dell’obiettivo comune a disoccupati e precari: un lavoro utile e dignitoso per tutti. </p>
<p>Sindacato Lavoratori in Lotta – per il sindacato di classe<br />
Info: Napoli c/s Garibaldi, 46 CAP 80142 Tel. 081.287829 fax 081.5637815 – http://www.sll-na.net  e-mail: sllna@libero.it</p>
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		<title>Comunicato SLL &#8211; 7 maggio 2012 &#8211; Ripuliamo la spiaggia di San Giovanni a Teduccio (Na) per rendere un bene comune alle masse popolari della zona e mettere al centro la lotta per la conquista di un lav</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 06:54:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sindacato lavoratori in lotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e antispecismo]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Economie e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Comunicato SLL &#8211; 7 maggio 2012 </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>- Ripuliamo la spiaggia di San Giovanni a Teduccio (Na) per rendere un bene comune alle masse popolari della zona e mettere al centro la lotta per la conquista di un lavoro utile e dignitoso per tutti.</strong></p>
<p>Questa mattina i precari e&#8230; <a href="http://napoli.indymedia.org/2012/05/07/comunicato-sll-7-maggio-2012-ripuliamo-la-spiaggia-di-san-giovanni-a-teduccio-na-per-rendere-un-bene-comune-alle-masse-popolari-della-zona-e-mettere-al-centro-la-lotta-per-la-conquista-di-un-lav/" class="read_more">Continua a leggere...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Comunicato SLL &#8211; 7 maggio 2012 </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>- Ripuliamo la spiaggia di San Giovanni a Teduccio (Na) per rendere un bene comune alle masse popolari della zona e mettere al centro la lotta per la conquista di un lavoro utile e dignitoso per tutti.</strong></p>
<p>Questa mattina i precari e disoccupati organizzati, aderenti al Sindacato Lavoratori in Lotta hanno deciso di ripulire la spiaggia di San Giovanni a Teduccio dai rifiuti sparsi sul manto sabbioso, attuando l’autorganizzazione del lavoro in una zona della nostra città nota per l’accumulo devastante di rifiuti e costruzioni altamente inquinanti per l’aria, l’acqua, la terra (es. la Centrale a Turbogas).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stanno lavorando a costo zero perché vogliono rendere un servizio utile alle masse popolari della zona e per costringere De Magistris ad istituire un <strong>tavolo permanente per il lavoro</strong> a cui devono sedersi i sindacati confederali e di base, i movimenti per il lavoro, la salute e l’ambiente, le associazioni e comitati schierati in difesa dei beni comuni per discutere ed elaborare progetti per la creazione di nuovi posti di lavoro e per la difesa del lavoro per precari e disoccupati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non è vero che non c’è lavoro per tutti, i servizi pubblici sono cronicamente sotto organico, c’è un immenso lavoro da fare per rimettere e mantenere in sicurezza il territorio: dalle scuole ai trasporti pubblici, dalla raccolta differenziata alla viabilità stradale alle fognature. Non solo c’è lavoro, ma c’è bisogno che tutti facciano la loro parte di lavoro!</p>
<p>C’è bisogno di un lavoro utile che renda servizi, salute e ambiente alla popolazione non le grandi opere speculative che devastano i nostri territori o realizzare grandi eventi come l’America’s Cup oppure onorare il patto con Alfredo Romeo sulla gestione degli immobili pubblici.</p>
<p>Basta favorire gli interessi di speculatori e padroni, costringiamo De Magistris ad attuare ciò che ha dichiarato durante la campagna elettorale: <strong>un lavoro utile e dignitoso per tutti </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi vogliamo lavorare per restituire un bene comune prezioso, come questa spiaggia, alla popolazione di San Giovanni un tempo luogo di vacanze e di benessere per la popolazione!</p>
<p><strong>Se il lavoro non ce lo danno, ce lo prendiamo noi: </strong><strong>Nessuna azienda deve essere chiusa, nessun lavoratore deve essere licenziato, ad ogni adulto un lavoro utile, stabile e dignitoso!   </strong></p>
<p><strong>Questo è quello che l’amministrazione comunale deve promuovere per il bene comune, questa è la vera democrazia partecipativa, questa è la strada per rompere con i poteri forti di PdL, PD e loro amici e compari! </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">
<p align="center">
<p align="center"><strong>S</strong><strong>indacato </strong><strong>L</strong><strong>avoratori in </strong><strong>L</strong><strong>otta </strong><strong>– per il sindacato di classe</strong></p>
<p align="center"><strong>Info: </strong>Napoli c/so Garibaldi, 46 CAP 80142 Tel. 081.287829 Fax 081.5637815 &#8211; http://www.sll-na.net  e-mail: sllna@libero.it</p>
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		<title>RadioAzione: 2° parte delle inchieste contro gli anarchici</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 12:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RadioAzione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carcere e repressione]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Globale]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[inchieste]]></category>
		<category><![CDATA[radio]]></category>
		<category><![CDATA[radioazione]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Domani, <strong>sabato 5 maggio</strong>, <strong>ore 11:30</strong> inizia la diretta su <strong>RadioAzione</strong> con un <em><span style="text-decoration: underline">riepilogo della prima parte</span></em> del racconto delle inchieste che hanno colpito gli anarchici nell&#8217;ltimo decennio.</p>
<p><span style="text-decoration: underline"><strong>Alle 16:00 la 2° parte</strong></span> in cui si parlerà dell&#8217;inchiesta portata avanti prima dalla procura di Pisa e poi da quella di&#8230; <a href="http://napoli.indymedia.org/2012/05/04/radioazione-2-parte-delle-inchieste-contro-gli-anarchici/" class="read_more">Continua a leggere...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, <strong>sabato 5 maggio</strong>, <strong>ore 11:30</strong> inizia la diretta su <strong>RadioAzione</strong> con un <em><span style="text-decoration: underline">riepilogo della prima parte</span></em> del racconto delle inchieste che hanno colpito gli anarchici nell&#8217;ltimo decennio.</p>
<p><span style="text-decoration: underline"><strong>Alle 16:00 la 2° parte</strong></span> in cui si parlerà dell&#8217;inchiesta portata avanti prima dalla procura di Pisa e poi da quella di Firenze sulle C.O.R. (Cellule di Offensiva Rivoluzionaria) dal 2003 al 2009.</p>
<p>Per ascoltare la radio e vedere orari e programmi:</p>
<p><a href="http://radioazione.listen2myradio.com/">http://radioazione.listen2myradio.com/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Assemblea di lavoratori e disoccupati</title>
		<link>http://napoli.indymedia.org/2012/04/30/assemblea-di-lavoratori-e-disoccupati/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 20:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>promotori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Economie e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Locale]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Unifichiamo le lotte! Organizziamo la resistenza di tutti i lavoratori, occupati e disoccupati, italiani ed immigrati! Giù le mani dall’art 18!</strong></p>
<p>Dall’avvio della interminabile crisi in corso le condizioni dei lavoratori e delle proprie famiglie continuano a peggiorare. Governo e padroni infatti, aiutati dalla recessione in atto, stanno sferrando attacchi&#8230; <a href="http://napoli.indymedia.org/2012/04/30/assemblea-di-lavoratori-e-disoccupati/" class="read_more">Continua a leggere...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Unifichiamo le lotte! Organizziamo la resistenza di tutti i lavoratori, occupati e disoccupati, italiani ed immigrati! Giù le mani dall’art 18!</strong></p>
<p>Dall’avvio della interminabile crisi in corso le condizioni dei lavoratori e delle proprie famiglie continuano a peggiorare. Governo e padroni infatti, aiutati dalla recessione in atto, stanno sferrando attacchi durissimi a tutto il proletariato per imporre un pauroso arretramento attraverso l’eliminazione delle tante conquiste degli scorsi anni, sia sul piano normativo e salariale che su quello assistenziale e previdenziale.<br />
Il ricatto occupazionale, la diffusione del precariato, la crescita della disoccupazione, la minaccia della delocalizzazione ed in ultimo l’attacco all’articolo 18, inducono a subire passivamente tutti i peggioramenti imposti dai padroni e dai loro rappresentanti politici tanto di destra quanto di sinistra.<br />
Questa offensiva, assecondata dal sindacalismo concertativo e rafforzata dalla demolizione progressiva di quel tessuto unitario di condizioni materiali su cui si reggeva la forza dei lavoratori, ha prodotto un indebolimento delle capacità di resistenza che sembra impossibile da superare.<br />
Le uniche lotte di qualche rilievo sono quelle legate alla difesa del posto di lavoro, condotte per altro in completa solitudine, nella ricerca di una soluzione “particolare” e con la disponibilità ad accettare qualsiasi peggioramento pur di non essere licenziati.<br />
La convinzione che tollerare qualsiasi sopruso possa servire a superare la crisi in attesa di tempi migliori si sta rivelando una micidiale illusione, poiché i nostri cedimenti sono solo la premessa di nuove ed ulteriori pretese di padroni e governo, mentre è evidente che anche nel caso di una momentanea inversione del ciclo economico non vi sarà creazione significativa di nuova occupazione, così come non vi è da sperare in un miglioramento delle condizioni lavorative e salariali.<br />
Una reale inversione di rotta è possibile solo se torniamo a contare sulle nostre forze e sulla nostra unità di classe con interessi comuni e contrapposti a quelli del padronato e dai partiti istituzionali al suo servizio.<br />
L’esperienza di lotta condotta dai lavoratori delle cooperative della logistica e della grande distribuzione è emblematica da questo punto di vista. Essa, iniziata nel 2008 nell’hinterland milanese per i suoi risultati positivi si è estesa in poco tempo a macchia d’olio in diverse regioni del nord Italia. Una mobilitazione contro condizioni di lavoro quasi schiavistiche che coinvolge soprattutto lavoratori immigrati, quelli per definizione più ricattati e meno tutelati. Eppure questi lavoratori hanno saputo trovare la determinazione per imporre il rispetto delle loro condizioni di vita e di lavoro attraverso una lotta durissima che vede il reciproco sostegno dei dipendenti delle altre cooperative. Un processo fondato sul criterio dell’autorganizzazione e sull’unità dei lavoratori con il supporto del sindacato di base SI Cobas.<br />
Una delegazione di questi lavoratori e dei rappresentanti sindacali sarà presente a Napoli per spiegare la loro lunga vertenza e le caratteristica della loro mobilitazione.<br />
Pensiamo che sia un’occasione da non perdere per avviare un confronto ed una riflessione comune su quali siano i percorsi da avviare per rilanciare un’efficace lotta di resistenza che veda anche qui i lavoratori protagonisti nella difesa del proprio posto di lavoro delle condizioni salariali e dell’agibilità politico/sindacale. Una discussione che possa rappresentare la premessa per mettere in campo un percorso unitario in cui ci si contrapponga alla classe borghese con un unico fronte di lotta per tutelare i propri intersessi di classe.<br />
All’incontro sarà presente anche Riccardo Antonini, il dipendente delle RFI, licenziato senza preavviso per “giusta causa”, in quanto perito di parte per i familiari delle vittime della strage di Viareggio del 29 giugno 2009 in cui furono uccise 32 persone.</p>
<p>ASSEMBLEA DI LAVORATORI E DISOCCUPATI<br />
Venerdì 4 maggio ore 16,30 -Centro Sociale Banchi Nuovi via del Grande Archivio- NAPOLI<br />
Finora hanno garantito la partecipazione lavoratori  dei Cantieri Navali di Trapani, della Irisbus, Tirrenia, Sepsa, Fiat Auto Pomigliano, Avio Pomigliano, Ergom,.<br />
Promuovono:<br />
<strong>Collettivo Red Link, Laboratorio Politico Iskra, Movimento di lotta Banchi Nuovi.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Verso un 1 maggio autorganizzato e di lotta</title>
		<link>http://napoli.indymedia.org/2012/04/25/verso-un-1-maggio-autorganizzato-e-di-lotta/</link>
		<comments>http://napoli.indymedia.org/2012/04/25/verso-un-1-maggio-autorganizzato-e-di-lotta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 12:12:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>someone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Economie e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Guerre globali]]></category>
		<category><![CDATA[Locale]]></category>
		<category><![CDATA[1 maggio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Già dall’insediamento di Monti era evidente l’obiettivo principale di questo governo dei padroni e della Bce: distruggere ciò che restava dei diritti dei lavoratori, assaltando l’articolo 18, con lo scontato lasciapassare dei sindacati e di tutti i partiti che sostengono questo governo. La cancellazione formale e generalizzata dell’articolo 18, ultimo&#8230; <a href="http://napoli.indymedia.org/2012/04/25/verso-un-1-maggio-autorganizzato-e-di-lotta/" class="read_more">Continua a leggere...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Già dall’insediamento di Monti era evidente l’obiettivo principale di questo governo dei padroni e della Bce: distruggere ciò che restava dei diritti dei lavoratori, assaltando l’articolo 18, con lo scontato lasciapassare dei sindacati e di tutti i partiti che sostengono questo governo. La cancellazione formale e generalizzata dell’articolo 18, ultimo baluardo di un tessuto di tutele e di conquiste già scardinate, si inserisce in quel percorso di attacco al mondo del lavoro iniziato dal Pacchetto Treu, passando per la Legge Biagi e la riforma Brunetta, fino al Piano Marchionne in Fiat.</p>
<p>I padroni, uniti da destra a “sinistra” quando si tratta di succhiare il sangue ad operai e lavoratori, oramai la lotta di classe la conducono quotidianamente, in maniera spietata e senza esclusione di colpi: attacchi indiscriminati al salario diretto, indiretto e differito, ai servizi sociali e ai beni pubblici.</p>
<p>La propaganda padronale ha per mesi spacciato questo governo come il salvatore della patria, illudendo milioni di proletari della necessità dei “sacrifici” per uscire dalla “crisi”. Del resto, è la stessa sorte cui hanno assistito i paesi maggiormente colpiti dalla crisi: Portogallo, Irlanda, Spagna, per non parlare della Grecia perennemente sull&#8217;orlo della rivolta di massa.</p>
<p>Fino ad ora la crisi l&#8217;hanno pagata solo i lavoratori dipendenti, gli operai, i precari, i disoccupati ed i pensionati. Tra questi i lavoratori immigrati sono additati dai partiti xenofobi come “responsabili dell&#8217;insicurezza nazionale” e ricattati da leggi infami, anche quando sono travestite nelle forme del “razzismo democratico”. Vengono repressi e deportati con pratiche criminali e umilianti, mentre il grande capitale ne sfrutta la precarietà sociale per imporre tassi di sfruttamento pazzeschi. Chi abbocca a queste campagne razziste si presta quindi all&#8217;eterno giochino della guerra tra poveri. Mentre le corporazioni ed grandi patrimoni, al di là dei “teatrali” blitz a Cortina, non sono stati sfiorati, tutt&#8217;altro: si regalano due miliardi e mezzo a Morgan Stanley, si stanziano decine di miliardi per l&#8217;acquisto di 131 cacciabombardieri F-35 e per proseguire missioni di morte, chiamate “umanitarie”, contro altri paesi, si tenta di portare a compimento l&#8217;inutile e distruttiva linea TAV, calpestando la volontà di un intera comunità e di milioni di cittadini solidali col popolo della val di Susa, reprimendo in maniera brutale il suo straordinario movimento di resistenza.</p>
<p>La scelta di organizzare il 1 maggio in zona flegrea (Fuorigrotta – Bagnoli) non è campanilistica o localistica. E’ evidente infatti che rilanciare la data del 1 maggio, in una fase di attacco generalizzato al mondo del lavoro, all’interno di un quartiere simbolo del movimento operaio e di un’area post-industriale è una scelta del tutto voluta che non vuole sminuire gli aspetti generali per quelli locali. Una zona della città ricca di memoria storica dove permane ancora un senso di appartenenza a quella classe operaia che ha pagato con i propri morti la criminale produzione di amianto, i cui responsabili sono rimasti ancora una volta impuniti. Un territorio distrutto e devastato dalla speculazione, dallo sperpero di denaro pubblico, dalle politiche di sfruttamento dei territori, legate esclusivamente al profitto dei padroni e delle varie amministrazioni nazionali e locali di destra come di sinistra.</p>
<p>L&#8217;ultima arrivata è l&#8217;amministrazione De Magistris che, candidandosi ad essere l’amministrazione della sola Napoli-bene, sta mettendo in atto la promessa “rivoluzione” usando il braccio “armato” di Narducci e dello &#8220;sceriffo&#8221; Sementa per accanirsi contro immigrati, ambulanti, occupanti case, disoccupati, movimenti per la difesa della salute e del territorio e in generale contro le fasce disagiate della popolazione napoletana, promuovendo un&#8217;idea di città che, alla faccia della discontinuità, calca pesantemente le precedenti amministrazioni innovando semmai in peggio. Esempi lampanti sono la conferma della gestione del patrimonio immobiliare del comune alla Romeo, responsabile dell&#8217;attuale dissesto, e la gestione dell&#8217;America&#8217;s Cup, che inizialmente doveva servire per la speculazione edilizia proprio sul litorale di Bagnoli e che alla fine è venuta a costare 13 milioni di euro senza produrre infrastrutture e per la gioia di quell&#8217;1% di napoletani-bene che possiedono una barca. Un balletto vergognoso a fronte di una realtà sociale, occupazionale e abitativa al collasso.</p>
<p>Tutto questo mentre la repressione e la criminalizzazione delle lotte sociali aumenta all’aumentare del malessere e della rabbia della stragrande maggioranza della popolazione: da quella che non riesce a pagare il mutuo o le bollette, passando per quella messa per strada da palazzinari senza scrupoli o quella che per strada ci sta tutta la giornata perché non ha un lavoro né un reddito, fino a chi butta il sangue una giornata intera dietro una bancarella per racimolare una manciata di euro ed è costretto a scappare all&#8217;arrivo degli sgherri di Sementa, oppure quella che un lavoro dignitoso ce l&#8217;aveva e ora pensa al suicidio “grazie” a piani lacrime e sangue di Monti, della BCE e dei loro vari amici Marchionne, Marcegaglia e Fornero.</p>
<p>Si tratta ora di rialzare la testa, iniziando anche dal riappropriarci di date, come quella del 1 maggio, soprattutto negli ultimi anni volutamente svuotata del proprio significato. Per questo facciamo appello a tutti i lavoratori organizzati e non, disoccupati, precari, collettivi studenteschi, associazioni, realtà antagoniste e di classe del movimento napoletano per mettere in piedi un corteo di massa, partecipato e determinato in zona flegrea per ricostruire un primo maggio autorganizzato e di lotta, rimettendo al centro le nostre rivendicazioni: la difesa sacrosanta dell&#8217;articolo 18, il suo allargamento a tutti i lavoratori, l’abolizione di tutte le forme di lavoro precario, sfruttato e sottopagato, la riduzione generalizzata dell&#8217;orario di lavoro, la lotta per il salario/ reddito garantito, all&#8217;interno di un contesto di più ampie rivendicazioni come il diritto alla casa, alla salute, ad una scuola pubblica, fino al diritto di vivere in territori non devastati, inquinati e sfruttati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Adesioni per la costruzione del 1 Maggio:</p>
<p>Laboratorio Politico Iskra, Movimento Disoccupati Flegrei , Ba.Fu.Ca. Anema Flegrea, Ass. Caracol, Ass. Arci Pesca, Ass. Bereshit, Ass.Bagnoli Power, Cittadini Canone Inverso, Comitato Fuorigrotta Resiste, Ass. Familiari Vittime dell&#8217;Amianto, Consulta dei giovani di Quarto, Coord. Studenti Flegrei, Circolo &#8220;Campi Flegrei&#8221; Ass.&#8221;Italia &#8211; Cuba&#8221;, Ass. &#8220;Ashiwa&#8221; per l&#8217;integrazione, ePress &#8211; giornale flegreo online, Freebacoli, Comitato Referendario Una Spiaggia Per Tutti, Lavoratori SEPSA, Coop. Cantieri Navali Megaride, Lavoratori Tirrenia, RSU-Cgil Comune di Pozzuoli, Dopo Lavoro Ferroviario Napoli, Cgil Ospedale S.Paolo, Coordinamento Opposizione Sociale, Collettivo Operatori Sociali, Movimento in Lotta per la Salute Pubblica, Comitato Pro Maresca, Movimento di Lotta per il Lavoro Banchi Nuovi, Coord. di Lotta per il Lavoro, Movimento Centro Storico, Unione Disoccupati Organizzati, Unione Disoccupati Napoletani, Movimento di lotta centro storico Sedile di Porto, Movimento di Lotta Pontenuovo, Movimento di Lotta Bruno Buozzi Acerra, Zer081, Sud Ribelle, Stella Rossa, Brigata Alcolica Stabia, Radio Vostok, Collettivo Autorganizzato Universitario, ZETA Napoli, Studenti Federico II, Coordinamento II Policlinico, Cdup Ingegneria, Collettivo SUN Napoli, Comunisti per l&#8217;Organizzazione di Classe, CSP &#8211; Partito Comunista, Area Antagonista Campana, Csoa Officina99, Laboratorio Occupato SKA, Collettivo Red Link, Collettivo Area Vesuviana, P.Carc, Ass. Solidarietà Proletaria, Sindacato Lavoratori in Lotta, Confederazione Cobas, USB Campania, Comitato No Debito Napoli, Studenti Autorganizzati Campani, Circ.PRC Bagnoli – Fuorigrotta, Circ. PRC Soccavo – Pianura, PMLI Campania, SPIF Campania, Malacrjanza, Ass. InterNà, Napoli Ovest, Collettivo Skema Libero-Coordinamento RES.IN.A. di Ercolano, Ass. L&#8217;Isola che c&#8217;è.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>APPUNTAMENTO CORTEO:<br />
</strong><strong>CONCENTRAMENTO ORE 9:00 CAMPI FLEGREI</strong></p>
<p align="center"><strong>APPUNTAMENTO POMERIDIANODALLE 19:00 ALLA ROTONDA DI BAGNOLI<br />
INTERVERRANNO:LAVORATORI SEPSA, TIRRENIA, AVIO, PRECARI BROS, NOTAV</strong></p>
<p align="center"><strong>APPUNTAMENTO SERALE:<br />
DALLE 20:30 PROIEZIONE PARTITA DEL NAPOLI / SAGRA SOCIALE<br />
DALLE 22:30 MUSICA LIVE: E&#8217;ZEZI + BISCA</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; festa d&#8217;Aprile!</title>
		<link>http://napoli.indymedia.org/2012/04/25/e-festa-daprile/</link>
		<comments>http://napoli.indymedia.org/2012/04/25/e-festa-daprile/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 07:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zeta Napoli - Riprendiamoci le Strade</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://napoli.indymedia.org/2012/04/25/e-festa-daprile/</guid>
		<description><![CDATA[<p>Dopo il violento acquazzone di stanotte, le fogne sono straripate, ributtando i topi fuori dai tombini.<br />
Gli antifascisti dimostrano che LA RESISTENZA CONTINUA giorno per giorno, anche difronte ai loro vigliacchi tentativi, che non hanno visto l&#8217;alba.</p>
<p><em>Ci chiamavano BANDITI, ci chiamano TEPPISTI</em><br />
<em>Ieri PARTIGIANI, oggi ANTIFASCISTI !<br /></em>&#8230; <a href="http://napoli.indymedia.org/2012/04/25/e-festa-daprile/" class="read_more">Continua a leggere...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il violento acquazzone di stanotte, le fogne sono straripate, ributtando i topi fuori dai tombini.<br />
Gli antifascisti dimostrano che LA RESISTENZA CONTINUA giorno per giorno, anche difronte ai loro vigliacchi tentativi, che non hanno visto l&#8217;alba.</p>
<p><em>Ci chiamavano BANDITI, ci chiamano TEPPISTI</em><br />
<em>Ieri PARTIGIANI, oggi ANTIFASCISTI !<br />
</em></p>
<p>PRIMA</p>
<p><img src="http://img51.imageshack.us/img51/4059/61458492.png" alt="" /><br />
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<img src="http://img441.imageshack.us/img441/2843/82757079.png" alt="" /><br />
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<img src="http://img254.imageshack.us/img254/1835/20787799.png" alt="" /><br />
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<img src="http://img11.imageshack.us/img11/2495/84189979.png" alt="" /></p>
<p>DOPO</p>
<p><img src="http://img843.imageshack.us/img843/4134/84054321.png" alt="" /><br />
<img src="http://img851.imageshack.us/img851/8316/89730460.png" alt="" /><br />
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<img src="http://img837.imageshack.us/img837/3240/54779677.png" alt="" /><br />
<img src="http://img526.imageshack.us/img526/8913/97489432.png" alt="" /></p>
<p>Zeta Napoli &#8211; zetanapoli.org<br />
Riprendiamoci le Strade &#8211; riprendiamocilestrade.org</p>
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		<title>Quello che ci raccontano della crisi e quello che viviamo sulla nostra pelle</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 13:39:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>www.it.internationalism.org</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economie e lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Ci raccontano che i colpevoli della crisi sono le banche, i finanzieri, l’evasione fiscale, la corruzione, la mafia … insomma tutto tranne che il vero responsabile: un capitalismo che ormai non funziona più.</p>
<p>Ci raccontano che certo dobbiamo fare molti sacrifici, rinunciare alla “vita agiata”, alle “comodità”, ad una “vita&#8230; <a href="http://napoli.indymedia.org/2012/04/23/quello-che-ci-raccontano-della-crisi-e-quello-che-viviamo-sulla-nostra-pelle/" class="read_more">Continua a leggere...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci raccontano che i colpevoli della crisi sono le banche, i finanzieri, l’evasione fiscale, la corruzione, la mafia … insomma tutto tranne che il vero responsabile: un capitalismo che ormai non funziona più.</p>
<p>Ci raccontano che certo dobbiamo fare molti sacrifici, rinunciare alla “vita agiata”, alle “comodità”, ad una “vita al di sopra delle nostre possibilità”, che il 2012 sarà duro ma già nel 2013 si vedranno i primi risultati e già nel 2014 ritorneremo a recuperare … intanto lo spread ritorna a salire, migliaia di piccole aziende chiudono mentre le grandi riducono selvaggiamente il proprio organico nel tentativo di restare sul mercato, il mercato è fermo perché la gente non ha i soldi per comprare, il costo della benzina è alle stelle, dappertutto e su tutto ci sono tagli tasse e i piani di rilancio dell’economia stanno solo nelle chiacchiere demagogiche di ministri e politici.</p>
<p>Intanto migliaia e migliaia di lavoratori si ritrovano in mezzo alla strada, migliaia di famiglie hanno sempre più difficoltà finanche a sopravvivere, la precarietà diventa la forma di esistenza di tutti i proletari: occupati o disoccupati, precari o false partite iva, chi un posto ce l’ha ancora e il giovane che nel mondo del lavoro non è riuscito proprio ad entrarci. Aumentano i suicidi e la disperazione, ma anche la rabbia e la consapevolezza che la Grecia e la Spagna non sono lontani da noi, che così non si può andare avanti e bisogna fare qualcosa.</p>
<p>Ma fare cosa? Aspettarsi che il governo Monti riesca a l’economia? Come reagire agli attacchi? Le giornate di sciopero generale che ogni tanto i sindacati ci propinano servono a qualcosa?</p>
<p>Ti invitiamo a discuterne insieme alla prossima Riunione pubblica della CCI che si terrà a</p>
<p>Napoli sabato 28 aprile dalle 16.30 alle 20.00 presso la libreria Jamm via San Giovanni Maggiore Pignatelli n.32</p>
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