COPPA AMERICA A BAGNOLI: I GIOCHI SONO FATTI ?

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Comunicato stampa del 21.909.2011

 

Pre – regate della Coppa America a Bagnoli:

 

la Conferenza di  Servizi  è la consueta,  triste, antidemocratica  scelta delle Istituzioni  Campane per  impedire critiche, osservazioni e proposte alternative  dei cittadini. VAS chiede  chiarezza  sulle risorse  pubbliche  impegnate e  l’intervento della Magistratura Contabile.

 

 

 

Domani (22.9.2011)  si terrà la “Conferenza dei Servizi”  per “ legittimare istituzionalmente”  le gravi scelte,  i conseguenti massicci interventi e soprattutto gli indirizzi  futuri  del litorale di Bagnoli e della vastissima area pubblica oggi ancora  disponibile per la qualificazione ambientale, civile e produttiva dell’area flegrea.

 

Ieri si è tenuto il pubblico incontro delle commissioni urbanistica,  ambiente e beni comuni  del Comune di Napoli  i cui presidenti, coerentemente con la loro storia,   si sono espressi contro la scelta di Bagnoli per le pre-regate e,  intelligentemente hanno proposto una soluzione alternativa nel  vastissimo e già disponibile  “Molo S. Vincenzo” del Porto.

 

A meno di “giochi delle parti” cui non crediamo,  appare chiaro che la scelta – oltre che  dei Presidenti  della Regione e della Provincia del Sindaco De Magistris -  è in totale  contrasto con importanti, soprattutto politicamente,  parti della stessa Sua  maggioranza. E’  conseguentemente evidente la necessità che tale scelta passi attraverso un voto del nuovo Consiglio Comunale, che mai finora è stato chiamato ad esprimersi su di essa.

 

La Conferenza di Servizi  è perciò una violenta e antidemocratica forzatura, che impedisce all’organo istituzionale preposto, il Consiglio Comunale,  di esprimersi,  impedendo anche ai cittadini ed alle associazioni di essere consultati e di esporre critiche e proposte alternative. In quest’operazione, l’unica realtà coinvolta della società napoletana e campana  è l’Unione degli Industriali. Ciò significa che a Napoli continua a contare e a decidere – forse più di prima -  solo chi  ha soldi, comunque li abbia accumulati. Per gli  altri si creano…… istituzionali sfogatoi!

 

 Questo, purtroppo, è in totale contrasto con quanto De Magistris ha detto in campagna elettorale e rende pura astrattezza e demagogia  tutto  ciò che si afferma sulla partecipazione e sulla Costituente dei  Beni Comuni.

 

Si va domani alla Conferenza dei Servizi e si chiede a tutti di fare in fretta, perché tutto deve essere pronto e definito ad horas per  far trovare le carte pronte a Richard Worth, patron dell’Acea, la società americana che gestisce gli eventi.  Domande inquietanti nascono anche  rispetto a tale fretta:  come  fanno, ad esempio, le Soprintendenze ed altri Organi di controllo a valutare l’impatto delle opere senza alcun approfondimento, oltre che la correttezza delle gare, sì da garantire da ogni infiltrazione malavitosa, e soprattutto sull’impiego dei  finanziamenti pubblici ?

 

E’  assurdo che, ad oggi, non si sappia quanto vuole  e prenderà il predetto sig. Worth che, probabilmente per la difficoltà a piazzare tutte le pre-regate, comincia a fare offerte come quella fatta alla cordata napoletana:  paghi uno (ad altissimo prezzo)  e prendi 2.….

 

Quanto costano gli interventi?  Da quali capitoli di spesa del Comune, della Provincia e della Regione verranno stornati questi soldi? Dai libri scolastici, finora non pagati?  Dalla manutenzione delle scuole? Dall’assistenza sociale e ai disabili? Dalla sanità? Dalla cultura? Dalle bonifiche ambientali? Dai contributi per i trasporti pubblici? Dai progetti per il lavoro?

 

 Con quali manovre di variazioni di bilancio tali spostamenti di risorse siano stati approvati non lo sappiamo però vogliamo saperlo,  anche perché sono risorse tutte  a perdere proprio per le cose – se fossero vere -  che si dicono rispetto al ripristino della situazione attuale, spendendo denaro pubblico  per distruggere ciò che oggi si vuol fare. E ciò col gravissimo danno ambientale di smaltire come rifiuti non certo urbani tutto ciò che oggi si costruisce.

 

 Al Sindaco, ai  Presidenti della Provincia e della Regione e ai relativi Assessori al Bilancio chiediamo formalmente tutto ciò, che ci sembra peraltro giusto richiedere  anche alla Magistratura Contabile.

 

 Noi ci rivolgiamo però  ancora al Sindaco della Campagna Elettorale, quello che abbiamo sostenuto e speriamo di poter continuare a sostenere, e Gli chiediamo:   anche rispetto a questa inquietante vicenda, perché non attivare un circuito virtuoso che possa portare ad una soluzione condivisa,  nel vero interesse della città?

 

 

 

 


Nicola Lamonica,  Antonio D’Acunto , Ermete Ferraro

 

  VAS Campania

 

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