Fuga dal campo profughi tra pasqua e pasquetta

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Fuga dal campo profughi novanta mancano all’appello

da La repubblica napoli del 26aprile2011

Fuga di massa dal Centro di identificazione ed espulsione (Cie) di Santa Maria Capua Vetere. Almeno 90 tunisini sono scappati saltando il muro di cinta alto più di cinque metri durante la notte tra Pasqua e Lunedi in Albis e anche stanotte un buon numero ha fatto perdere le proprie tracce. Sono saltati mentre i connazionali, con lancio di pietre, tenevano impegnati poliziotti e carabinieri.

Per favorire, altresì, la fuga, altri immigrati hanno danneggiato alcuni automezzi della polizia, lanciando contro pietre e realizzando improvvisate barricate con le brandine ed altri oggetti per rallentare gli interventi. Il sistema per scavalcare il muro l’hanno trovato presto: mettono una sull’altra le reti per i materassi, che diventano vere e proprie scale e si aiutano anche con le lenzuola a scendere dall’altro lato.
Nella notte e questa mattina una quindicina di nord africani sono stati fermati tra Capua e Santa Maria Capua Vetere e ricondotti nella tendopoli da polizia e carabinieri. Nel campo, al momento, è tornata la calma. Gli addetti alla manutenzione del campo, le cui attività sono coordinate dalla Croce Rossa, hanno proceduto alla rimozione del materiale utilizzato dai nord africani per i tentativi di fuga e riparato i danni,che sono in corso di stima.
Dunque, nel campo restano attualmente poco meno di 100 persone, a fronte delle 220 arrivate il 18 aprile scorso. Altri 33 erano stati trasferiti nei giorni scorsi presso altri Cie. La tensione nel campo si è alzata da quando i tunisini sono venuti a conoscenza che non avrebbero ottenuto il permesso di soggiorno temporaneo come i primi mille che era stati trasferiti da Lampedusa a Santa Maria Capua Vetere.

Il campo dell’ex caserma Andolfato, infatti, è stato trasformato in Cie i l 21 aprile, per dare corso alle disposizioni del governo per quelli che sono arrivati a Lampedusa dopo il 5 di aprile. Per loro non ci potrà essere nessuna possibilità di ottenere il permesso di soggiorno e dovranno essere rimpatriati. E per questo sono stati convalidati tutti i fermi per coloro che si trovano nel campo di Santa Maria. Convalide avvenute con la forte protesta delle associazioni umanitarie e degli avvocati difensori dei migranti, perché avvenute dopo le 48 ore dal fermo, come prevedono le norme vigenti.

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