Diritti-Respinti: info e documentazione sul C.I.E. Andolfato. Videodenuncia sulla realtà del campo e una videointervista a due giovani tunisini scappati dal C.I.E.
21/05/2011 ore 11 Santa Maria Capua Vetere Manifestazione Antirazzista contro il C.I.E Andolfato
23-25/04/2011 Udienze-scandalo per la convalida formale della detenzione dei migranti nel C.I.E. che da giorni è teatro di fughe e tafferugli.
22/04/2011 L’ex-caserma Andolfato diventa C.I.E. – tensioni all’interno – comunicato stampa delle realtà coivolte nella battaglia antirazzista in Campania.
L’ordinanza per l’istituzione dei C.I.E. – partorita in tutta fretta in questi giorni di quasi vacanza – riguarda anche altre regioni e suscita ovunque le proteste locali. No al C.I.E. in Basilicata.
20/04/2011 Sono giunti in questi giorni circa 200 migranti da Lampedusa dove continuano a sbarcare dall’Africa subshariana, sempre più persone.
Il Centro di accoglienza (C.A.I) di Santa Maria Capuavetere si sta trasformando nelle pratiche in un Centro di identificazione ed espulsione (C.I.E). Gli immigrati che ospita in questi giorni, “rei” di essere giunti in Italia dopo il 5 aprile 2011, sono infatti destinati all’espulsione. Secondo una circolare del Ministero dell’Interno, il nostro paese accorda la “protezione umanitaria” solo a chi è giunto prima di quella data. Un cavillo burocratico per definire i limiti e gli impedimenti alla libera circolazione delle persone, nonchè alle ipotesi di rilasciare un permesso di soggiorno, sul quale fondare la discriminazione di trattamento (anche) all’interno dell’Andolfato e realizzare il primo C.I.E. in Campania. Alle ore 11 Conferenza Stampa in streaming su Radio di Massa.
Giovedì 21 aprile alle 11.00 presidio dinnanzi la Caserma Ezio Andolfato – foto – comunicato stampa – cronaca della giornata “Cronaca dalle mura” (da napolimonitor)
Iniziative precedenti:
- 13/04/2011 – Corrispondenze audio – Cronistoria della giornata – Reportage fotografico
– 14/04/2011 ore 11:00 PRESIDIO al LAGER di Santa Maria Capua Vetere. Per rompere il silenzio – cronistoria della giornata
Li aspettavamo.
Ce lo aspettavamo che presto i migranti sarebbero stati mandati via da Lampedusa e che nelle maglie dei rimpalli di responsabilità e respingimenti che si giocano prevalentemente sull’asse Italia-Francia, nel frattempo sarebbero finiti in altri lager intermedi italiani, dove sostare e da cui fuggire, se possibile. E possibilmente non lamentarsi delle condizioni della nostra “accoglienza”, di stare costipati in attesa di identificazioni e rimpatri, ospiti scomodi, a meno di non giustificare poi il trattamento disumano che il nostro paese di ex-emigranti senza memoria riserva a donne e uomini che scelgono di abbandonare la propria terra per fuggire da una guerra o cercare un futuro migliore.
E’ bastato infatti il pretesto di rispondere con i manganelli al tentativo di fuga di 4 persone dall’ex carcere militare Andolfato di Santa Maria Capua Vetere, promosso per l’occasione a CAI (Centro di Accoglienza e Identificazione), per far scattare ieri notte cariche a suon di pestaggi e lacrimogeni, con un bilancio provvisorio di 15 persone al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Santa Maria Capua Vetere, con fratture a gambe e braccia e traumi cranici.
Sospeso ogni stato di diritto, gli avvocati sono ostacolati nell’esercizio della difesa dei cittadini nordafricani, che ci fregiamo di chiamare ribelli per la democrazia, da proteggere e sostenere quando andiamo a fare la guerra a casa loro e che diventano immigrati scomodi quando poi bussano alla nostra porta.
info per la promozione dei diritti di cittadinanza







caro antonio corri fai presto, che questa “feccia” sicuramente non sara’ cacciata subito, vai a mettere tua figlia al sicuro, magari in una chiesa, ma si portale alla parrocchia di Don Seppia a Genova, e per fare la spesa manda tua moglie a chiedere un prestito in banca , ma si, magari al fondo monetario internazionale…
chissa chi e’ il ridicolo…
i violentatori e deviati sessuofobi, oramai e’ di dominio pubblico, sono coloro che detengono il potere. Potere politico economico e religioso, mettiti paura di loro e non dei migranti, che sono vittime pluriviolate e calpestate in tutti, ma VERAMENTE TUTTI i diritti
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