Vallo della Lucania: Inchiesta sulla morte violenta di Mastrogiovanni

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L’inchiesta La tragica fine di Mastrogiovanni
Saranno interrogati il prossimo quattro dicembre, dal gip Nicola Marrone, i diciannove indagati per la morte di Francesco Mastrogiovanni, il maestro cilentano di 58 anni deceduto lo scorso 4 agosto nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Secondo la Procura presso il tribunale vallese, l’ uomo, ricoverato in seguito ad un’ordinanza di «trattamento sanitario obbligatorio», potrebbe essere deceduto dopo quattro giorni di contenzione forzata, legato mani e piedi ad un letto d’ospedale. Tra gli indagati, medici e paramedici, tra i quali anche il primario del reparto Michele Di Genio. L’interrogatorio fa seguito alla richiesta di interdizione dall’attività della professione medica avanzata dal pubblico ministero per gli indagati coinvolti nella vicenda, richiesta per la quale il giudice Marrone si è riservata una decisione in attesa dei risultati degli interrogatori. Per la morte di Mastrogiovanni sono indagati il primario Michele Di Genio e i medici Rocco Barone, Raffaele Basto, Amerigo Mazza, Annunziata Buongiovanni, Michele Della Pepa, Anna Angela Ruberto, oltre a 12 infermieri.Francesco Mastrogiovanni fu sottoposto a contenzione fisica durante tutto il suo ricovero presso il reparto di psichiatria dell’ospedale San Luca, ovvero dalle 13,30 del 31 luglio fino alla mattina del 4 agosto, quando ne è stata appurata la morte. Tre giorni e mezzo in cui non è stato mai alimentato se non con soluzioni fisiologiche. La conferma arrivò dalla telecamera posizionata nella sua stanza. Il video, sottoposto a sequestro, è stato passato in rassegna con attenzione dai consulenti della Procura di Vallo, il medico legale Adamo Maiese e lo psichiatra Giuseppe Ortano.

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