Nepal, massacrati 300mila animali
Sacrificio per una divinità indù/ Guarda
KATHMANDU (25 novembre) – E’ in corso in Nepal una delle più importanti feste religiose durante la quale oltre 300.000 animali vengono sacrificati. Il Gadhimai festival, durante il quale si venera la dea della potenza assetata di sangue, ha preso il via a Bariyapur, nella parte meridionale del Nepal, con l’inizio dell’arrivo di milioni di devoti provenienti anche dall’India. Foltissima anche la presenza di attivisti animalisti che protestano. Ad aprire il festival religioso, il ministro della salute nepalese Umakanta Chaudhri che ha raggiunto il tempio vecchio di 260 anni dedicato a Gadhimai, per dare inizio al festival. E questo non senza polemiche.
Almeno 40000 bufali, arrivati principalmente dall’India, saranno sacrificati insieme con molti altri animali nel più grande sacrificio di questo tipo di tutto il mondo. Dinanzi al tempio questa mattina attivisti di organizzazioni animaliste nepalesi e indiane manifestavano contro i sacrifici accusando il governo nepalese di essersene «lavato le mani» spiegando di non avere il potere di fermare la festa religiosa.
Il ‘piccolo Buddha’, Ram Bahadur Bomjan, il giovane che ha meditato nella foresta per settimane senza mangiare nè muoversi, si è raccolto nei pressi del tempio di Gadhimai per chiedere la fine del massacro, così come maestri e monaci tibetani che hanno recitato mantra (preghiere buddiste) intorno al tempio. Oltre 1100 agenti di polizia sono stati dispiegati nella zona per evitare scontri. La festa di Gadhimai si celebra ogni cinque anni nella città di Bariyapur. Fino a 500.000 animali vengono sacrificati da 250 ‘sgozzatorì autorizzati. I primi animali ad essere sacrificati son i bufali, seguiti poi da capre, pecore, polli, piccioni ed anche topi. Circa 5 milioni di fedeli sono attesi alla festa, la maggior parte dei quali provenienti dall’India






