Caracas, 23 Nov. ABN (Lisbeth Delgado).- La participación de 55 organizaciones de 39 países en el Encuentro Internacional de Partidos de Izquierda, realizado en Caracas, ratifica el reconocimiento al liderazgo mundial del presidente de la República, Hugo Chávez Frías, destacó la vicepresidenta del Partido Socialista Unido de Venezuela (PSUV) para la Región Amazonas, Ana Elisa Osorio.
“También significa un reconocimiento al rol del PSUV en la dinamización de procesos de carácter internacional en función de la articulación de partidos de izquierda en la lucha contra el imperialismo y el capitalismo, así como la construcción del socialismo”, expresó la dirigente en rueda de prensa realizada este lunes.
Osorio refirió además que la temática de las dos primeras jornadas del encuentro, fue la condena y repudio, por consenso, de las bases militares en Colombia y Panamá, así como del golpe de Estado en Honduras.
“También tuvimos una discusión importante acerca de la crisis del capital, alimentaria, ecológica, energética”, dijo, al tiempo que señaló que los presentes reiteraron que “una de las amenazas para la supervivencia de la vida en el planeta es el capitalismo”.
Finalmente, la vicepresidenta del PSUV recordó que los representantes de las toldas de izquierda que asistieron al encuentro, realizado del 18 al 21 de noviembre, acogieron con beneplácito la propuesta del presidente Chávez de crear la Quinta Internacional Socialista.







Compagni, se quello che vogliono costruire questi partiti è socialismo, io sono Leonardo da Vinci.
In tutti i paesi cosiddetti “socialisti”, da Cuba al Venezuela alla Corea del nord alla Cina, l’economia è sempre capitalista, con la variante che tutti i mezzi di produzione sono di proprietà dello stato.
Il completo controllo dell’economia da parte dello stato non è socialismo.
Il “socialismo in un paese solo” è il macigno che , la classe proletaria mondiale si porta addosso.
In Russia, dopo la rivoluzione proletaria che portò la classe proletaria al potere, e dopo la morte di Lenin si instaurò la dittatura di un partito. In questo paese non si era infatti realizzato il socialismo, ma una forma particolare di capitalismo in cui l’apparato statale aveva assunto il ruolo della borghesia classica. In virtù del suo monopolio assoluto sul potere statale, il partito (PCUS) era infatti diventato il veicolo della nuova classe dominante che si tramandava i privilegi di generazione in generazione.
In un’economia veramente socialista i produttori stessi deciderebbero collettivamente cosa produrre sulla base dei bisogni umani. La pianificazione economica costituirebbe un mezzo per l’amministrazione razionale delle risorse e l’impiego della forza lavoro sarebbe commisurata in accordo con le necessità della società.
Dalla piattaforma del partito Comunista Internazionalista.
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