Raccolta firme contro la privatizzazione dell’acqua

Archiviato in Ambiente e antispecismo, Locale, Opinioni.
Parole chiave: , , , , . | Report as out of policy

If you think this post is out of policy or spam, mark il pushing on "Mark post!" key.

In 18 mesi il Governo Berlusconi, pur godendo di una fortissima maggioranza, ha posto ben 26 volte la fiducia. E quest’ultima volta, con il Decreto Ronchi, si è posta la fiducia su una questione delicatissima: la privatizzazione dell’acqua. In poche ore, senza confronto con l’opposizione, contrastando il sentimento di maggioranza dei cittadini il Governo ha deciso di trasformare un diritto in un lusso, una risorsa dell’umanità nell’ennesimo strumento di arricchimento per i privati.

Il privato, per definizione tecnica e non per ideologia, cura i propri interessi, è mosso unicamente dalla logica del profitto. L’assoggettamento dell’acqua, bene comune per eccellenza, alle esigenze dei privati e alle flessioni del mercato è un esproprio inaccettabile. Un fatto grave che produrrà conflitti ma soprattutto impoverimento. Basta vedere cosa succede ad Arezzo dove l’acqua è stata privatizzata già da 10 anni e i cittadini pagano bollette salatissime, oltre 400 euro l’anno.
La privatizzazione dell’acqua è l’atto conclusivo di un quindicennio di privatizzazioni che ha distrutto il nostro paese. L’acqua ai privati è un punto di rottura sociale, un fatto abominevole da contrastare con ogni mezzo della lotta politica democratica.

Alternative per il socialismo sarà in prima fila per l’acqua bene comune avviando una raccolta firme per chiedere un referendum.

0 Commenti:

  1. Autore: Anonimo

    ABITO A FORMIA DOVE L’ACQUA E’ PRIVATIZZATA DALL’ANNO 2002. VIVO CON MIO MARITO IN UNA CASA DI 80 MQ, NON GESTISCO UN BAR NE’ UN RISTORANTE, NE’ FACCIO LA PARRUCCHIERA IN CASA. EBBENE, A LUGLIO DELLO SCORSO ANNO (ERO IN VACANZA IN CALABRIA) HO RICEVUTO UNA BOLLETTA PER DUE MESI DI 144 EURO.
    INOLTRE, L’ACQUA DAI RUBINETTI, QUANDO PIOVE, ESCE DI UN COLORE CHE NON SO DEFINIRE SE SIA FANGO O ALTRO……..
    HO FOTOGRAFATO QUEST’ACQUA, L’HO DATA PERSONALMENTE ALL’ON.LE CASINI, AD UN ALTRO PARLAMENTARE, L’HO MANDATA A STRISCIA LA NOTIZIA, ALLE IENE, AL GABIBBO ED AL PARLAMENTO EUROPEO. TUTTO TACE, NESSUNO MI HA FATTO SAPERE NIENTE.
    VUOL DIRE CHE GLI ITALIANI HANNO IL GOVERNO CHE MERITANO E CHE HANNO SCELTO.
    PURTROPPO, IL DANNO LO RICEVO ANCH’IO CHE NON L’HO VOLUTO PERCHE’ NON L’HO VOTATO, VORREI PROPRIO CHE QUESTO MIO COMMENTO FOSSE INTERCETTATO PER SBATTERE IN FACCIA IL MIO DISAPPUNTO E LE MIE RAGIONI-

    Rispondi | Report as out of policy

    If you think this post is out of policy or spam, mark il pushing on "Mark post!" key.

Lascia un Commento

Raccolta firme contro la privatizzazione dell’acqua

Archiviato in Ambiente e antispecismo, Comunicati, Nazionale.
Parole chiave: , , , , , , . | Report as out of policy

If you think this post is out of policy or spam, mark il pushing on "Mark post!" key.

In 18 mesi il Governo Berlusconi, pur godendo di una fortissima maggioranza, ha posto ben 26 volte la fiducia. E quest’ultima volta, con il Decreto Ronchi, si è posta la fiducia su una questione delicatissima: la privatizzazione dell’acqua. In poche ore, senza confronto con l’opposizione, contrastando il sentimento di maggioranza dei cittadini il Governo ha deciso di trasformare un diritto in un lusso, una risorsa dell’umanità nell’ennesimo strumento di arricchimento per i privati.

Il privato, per definizione tecnica e non per ideologia, cura i propri interessi, è mosso unicamente dalla logica del profitto. L’assoggettamento dell’acqua, bene comune per eccellenza, alle esigenze dei privati e alle flessioni del mercato è un esproprio inaccettabile. Un fatto grave che produrrà conflitti ma soprattutto impoverimento. Basta vedere cosa succede ad Arezzo dove l’acqua è stata privatizzata già da 10 anni e i cittadini pagano bollette salatissime, oltre 400 euro l’anno.

La privatizzazione dell’acqua è l’atto conclusivo di un quindicennio di privatizzazioni che ha distrutto il nostro paese. L’acqua ai privati è un punto di rottura sociale, un fatto abominevole da contrastare con ogni mezzo della lotta politica democratica.

Alternative per il socialismo sarà in prima fila per l’acqua bene comune avviando una raccolta firme per chiedere un referendum.

Lascia un Commento