Siamo sbalorditi davanti alla notizia che un altro comando delle forze armate Usa verrà collocato in Italia: Napoli e Vicenza ospiteranno due componenti di Africom per gli interventi nel continente africano.
Il Ministro degli Esterni Frattini ha dovuto confermare quanto noi già avevamo temuto ed annunciato, cioè che il Pentagono trasferirà il comando centrale della nuova struttura militare da Stoccarda a Napoli. Mentre il governo spagnolo, prima scelta del Pentagono, ha rifiutato la proposta di trasferimento del comando a Rota (Cadice), il governo italiano ha detto si per l’ennesima volta.
In un paese martoriato dai tagli finanziari alla scuola, all’università, alla ricerca, alla sanità, al lavoro e di conseguenza alle possibilità di sviluppo, si continua ad investire soldi pubblici per la politica di guerra.
Napoli è invasa dalle basi militari Usa e Nato: sempre più militarizzata ha perso la sua vocazione di apertura al Mediterraneo per divenire la prima linea della guerra globale. Questo trasferimento produrrà un ampliamento di basi ed istallazioni già esistenti (Capodichino: Base US Navy – Comando U.S. Naval Forces Europe – Comando
U.S. Sixth Fleet; Camaldoli: Antenna di due radio della Marina USA; Bagnoli: Allied Joint Force Command Naples – Comando NRF; Nisida: Allied Maritime Component Command Naples, Agnano: U.S. Naval Support Activity; Ischia Antenna di telecomunicazioni USA con copertura NATO; Giugliano – Comando Statcom, Licola Antenna di telecomunicazioni USA; Carinaro Base NATO; Grazzanise Base aeronautica USA; Mondragone Centro di
Comando USA e NATO, sotterraneo antiatomico dove verrebbero spostati i comandi USA e NATO in caso di guerra; Montevergine Stazione di comunicazioni USA.)
Vicenza ospiterà nuove basi divenendo così il più grande sito dell’esercito Usa in Europa, nonostante la popolazione abbia detto NO a nuovi insediamenti. La volontà dei cittadini si è chiaramente espressa anche attraverso una consultazione popolare: il 95% dei partecipanti ha detto No alla nuova base militare Usa presso l’aeroporto
Dal Molin e si all’uso civile dell’area. La loro battaglia è annullata ancor una volta dalle scelte di un governo totalmente dipendente dagli Stati Uniti e dai signori della guerra.
Davanti ad un’Africa, infine, già così affamata, martoriata, impoverita noi ci prepariamo a sostenere nuove guerre per saccheggiare ciò che anni di colonialismo hanno lasciato.
Ancora una volta diciamo No a nuove basi per la guerra.
Comitato pace, disarmo e smilitarizzazione della Campania, Tavolo della consultazione -No Dal Molin- “Siamo Vicenza”, Presidio permanente No dal Molin







COMUNICATO STAMPA del 6 DICEMBRE ‘08:
AFRICOM: un altro migliaio di militari USA
tra Vicenza e Napoli
Ermete FERRARO, dell’Esecutivo Regionale di VAS-Campania e Referente nazionale dell’Associazione VAS per l’Ecopacifismo, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Il Governo italiano – nel totale e complice silenzio di chi amministra comuni, province e regioni – continua imperturbabile ad assegnare al nostro Paese, ed in particolare ad alcune sue aree strategiche, il vergognoso ruolo di “primo della classe” in servilismo nei confronti dell’arrogante complesso militare-industriale degli Stati Uniti d’America.
“ E’ di questi giorni la notizia – diffusa dal quotidiano “IL MATTINO” e da altre agenzie di stampa – che l’Italia si prepara ad accogliere a braccia aperte un altro migliaio di militari USA, nell’ambito dei programmi del Comando delle Operazioni nel continente africano (AFRICOM). Il ministro Frattini – subito smentito dalle autorità militari americane – aveva invece dichiarato che l’istituzione dei due quartier generali (a Vicenza ed a Napoli) non avrebbe comportato aumento delle forze armate USA in quei territori.
“A Napoli, in particolare, la componente navale di AFRICOM, denominata “NAVEUR-NAVAF”, che conta già uno staff di ca. 500 uomini, potrebbe crescere nei prossimi due anni di 140 unità, secondo il quotidiano delle forze armate USA “Star and Stripes”.
“L’Associazione VAS, che si è sempre opposta alla militarizzazione del territorio, ma anche alla militarizzazione e nuclearizzazione dei nostri mari, esprime ancora una volta il proprio dissenso verso queste nuove operazioni, che aggravano la situazione preesistente e vanno a confermare il ruolo dell’Italia come ‘portaerei’ americana nel Mediterraneo, coinvolgendola pesantemente nel controllo militare anche dell’intero continente africano.
“A sentire l’amm. Fitzgerald – Comandante del NAVEUR-NAVAF di stanza a Napoli – gli interventi delle forze navali USA in Africa sarebbero focalizzati nel contrasto dei traffici clandestini ed illegali e nella costruzione della cooperazione regionale per la sicurezza del continente. Quello che è certo è che aumenta notevolmente la pressione militare statunitense nel Sud-Europa, al cui comando NATO di Napoli-Bagnoli si è aggiunto da tempo il quartier generale US Navy di Napoli-Capodichino.
“VAS ribadisce la propria condanna di un uso mistificante del concetto di “cooperazione”, in nome del quale si va a consolidare piuttosto la visione imperialista e militarista degli USA, alla quale il governo Berlusconi si è associato indissolubilmente, condannando l’Italia ad un ruolo subalterno ed acritico.
“Altrettanto deprecabile è la posizione di amministratori regionali e locali che, contraddicendo le ipocrite dichiarazioni su sviluppo e pace nel Mediterraneo, non manifestano alcuna contrarietà a questo processo di colonizzazione e militarizzazione di interi territori da parte di forze armate NATO e statunitensi.
“In particolare, VAS stigmatizza il colpevole silenzio di chi presiede la regione Campania, ma anche la provincia ed il comune di Napoli, perché l’accresciuto impatto ambientale, sociale e sulla sicurezza dei cittadini è in stridente contrasto anche con eventi fortemente voluti a Napoli, quale il Forum Universale delle Culture, improntati invece ad una visione di dialogo interculturale e di pace nel Mediterraneo.”
VAStampa – Ufficio Stampa VAS (tel&fax 081 5525466 – ermeteferraro@alice.it)
Per contatti > 349 3414190 (Ermete Ferraro)
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COMUNICATO STAMPA del 6 DICEMBRE ‘08:
AFRICOM: un altro migliaio di militari USA
tra Vicenza e Napoli
Ermete FERRARO, dell’Esecutivo Regionale di VAS-Campania e Referente nazionale dell’Associazione VAS per l’Ecopacifismo, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Il Governo italiano – nel totale e complice silenzio di chi amministra comuni, province e regioni – continua imperturbabile ad assegnare al nostro Paese, ed in particolare ad alcune sue aree strategiche, il vergognoso ruolo di “primo della classe” in servilismo nei confronti dell’arrogante complesso militare-industriale degli Stati Uniti d’America.
“ E’ di questi giorni la notizia – diffusa dal quotidiano “IL MATTINO” e da altre agenzie di stampa – che l’Italia si prepara ad accogliere a braccia aperte un altro migliaio di militari USA, nell’ambito dei programmi del Comando delle Operazioni nel continente africano (AFRICOM). Il ministro Frattini – subito smentito dalle autorità militari americane – aveva invece dichiarato che l’istituzione dei due quartier generali (a Vicenza ed a Napoli) non avrebbe comportato aumento delle forze armate USA in quei territori.
“A Napoli, in particolare, la componente navale di AFRICOM, denominata “NAVEUR-NAVAF”, che conta già uno staff di ca. 500 uomini, potrebbe crescere nei prossimi due anni di 140 unità, secondo il quotidiano delle forze armate USA “Star and Stripes”.
“L’Associazione VAS, che si è sempre opposta alla militarizzazione del territorio, ma anche alla militarizzazione e nuclearizzazione dei nostri mari, esprime ancora una volta il proprio dissenso verso queste nuove operazioni, che aggravano la situazione preesistente e vanno a confermare il ruolo dell’Italia come ‘portaerei’ americana nel Mediterraneo, coinvolgendola pesantemente nel controllo militare anche dell’intero continente africano.
“A sentire l’amm. Fitzgerald – Comandante del NAVEUR-NAVAF di stanza a Napoli – gli interventi delle forze navali USA in Africa sarebbero focalizzati nel contrasto dei traffici clandestini ed illegali e nella costruzione della cooperazione regionale per la sicurezza del continente. Quello che è certo è che aumenta notevolmente la pressione militare statunitense nel Sud-Europa, al cui comando NATO di Napoli-Bagnoli si è aggiunto da tempo il quartier generale US Navy di Napoli-Capodichino.
“VAS ribadisce la propria condanna di un uso mistificante del concetto di “cooperazione”, in nome del quale si va a consolidare piuttosto la visione imperialista e militarista degli USA, alla quale il governo Berlusconi si è associato indissolubilmente, condannando l’Italia ad un ruolo subalterno ed acritico.
“Altrettanto deprecabile è la posizione di amministratori regionali e locali che, contraddicendo le ipocrite dichiarazioni su sviluppo e pace nel Mediterraneo, non manifestano alcuna contrarietà a questo processo di colonizzazione e militarizzazione di interi territori da parte di forze armate NATO e statunitensi.
“In particolare, VAS stigmatizza il colpevole silenzio di chi presiede la regione Campania, ma anche la provincia ed il comune di Napoli, perché l’accresciuto impatto ambientale, sociale e sulla sicurezza dei cittadini è in stridente contrasto anche con eventi fortemente voluti a Napoli, quale il Forum Universale delle Culture, improntati invece ad una visione di dialogo interculturale e di pace nel Mediterraneo.”
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tra Vicenza e Napoli
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“Il Governo italiano – nel totale e complice silenzio di chi amministra comuni, province e regioni – continua imperturbabile ad assegnare al nostro Paese, ed in particolare ad alcune sue aree strategiche, il vergognoso ruolo di “primo della classe” in servilismo nei confronti dell’arrogante complesso militare-industriale degli Stati Uniti d’America.
“ E’ di questi giorni la notizia – diffusa dal quotidiano “IL MATTINO” e da altre agenzie di stampa – che l’Italia si prepara ad accogliere a braccia aperte un altro migliaio di militari USA, nell’ambito dei programmi del Comando delle Operazioni nel continente africano (AFRICOM). Il ministro Frattini – subito smentito dalle autorità militari americane – aveva invece dichiarato che l’istituzione dei due quartier generali (a Vicenza ed a Napoli) non avrebbe comportato aumento delle forze armate USA in quei territori.
“A Napoli, in particolare, la componente navale di AFRICOM, denominata “NAVEUR-NAVAF”, che conta già uno staff di ca. 500 uomini, potrebbe crescere nei prossimi due anni di 140 unità, secondo il quotidiano delle forze armate USA “Star and Stripes”.
“L’Associazione VAS, che si è sempre opposta alla militarizzazione del territorio, ma anche alla militarizzazione e nuclearizzazione dei nostri mari, esprime ancora una volta il proprio dissenso verso queste nuove operazioni, che aggravano la situazione preesistente e vanno a confermare il ruolo dell’Italia come ‘portaerei’ americana nel Mediterraneo, coinvolgendola pesantemente nel controllo militare anche dell’intero continente africano.
“A sentire l’amm. Fitzgerald – Comandante del NAVEUR-NAVAF di stanza a Napoli – gli interventi delle forze navali USA in Africa sarebbero focalizzati nel contrasto dei traffici clandestini ed illegali e nella costruzione della cooperazione regionale per la sicurezza del continente. Quello che è certo è che aumenta notevolmente la pressione militare statunitense nel Sud-Europa, al cui comando NATO di Napoli-Bagnoli si è aggiunto da tempo il quartier generale US Navy di Napoli-Capodichino.
“VAS ribadisce la propria condanna di un uso mistificante del concetto di “cooperazione”, in nome del quale si va a consolidare piuttosto la visione imperialista e militarista degli USA, alla quale il governo Berlusconi si è associato indissolubilmente, condannando l’Italia ad un ruolo subalterno ed acritico.
“Altrettanto deprecabile è la posizione di amministratori regionali e locali che, contraddicendo le ipocrite dichiarazioni su sviluppo e pace nel Mediterraneo, non manifestano alcuna contrarietà a questo processo di colonizzazione e militarizzazione di interi territori da parte di forze armate NATO e statunitensi.
“In particolare, VAS stigmatizza il colpevole silenzio di chi presiede la regione Campania, ma anche la provincia ed il comune di Napoli, perché l’accresciuto impatto ambientale, sociale e sulla sicurezza dei cittadini è in stridente contrasto anche con eventi fortemente voluti a Napoli, quale il Forum Universale delle Culture, improntati invece ad una visione di dialogo interculturale e di pace nel Mediterraneo.”
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“Il Governo italiano – nel totale e complice silenzio di chi amministra comuni, province e regioni – continua imperturbabile ad assegnare al nostro Paese, ed in particolare ad alcune sue aree strategiche, il vergognoso ruolo di “primo della classe” in servilismo nei confronti dell’arrogante complesso militare-industriale degli Stati Uniti d’America.
“ E’ di questi giorni la notizia – diffusa dal quotidiano “IL MATTINO” e da altre agenzie di stampa – che l’Italia si prepara ad accogliere a braccia aperte un altro migliaio di militari USA, nell’ambito dei programmi del Comando delle Operazioni nel continente africano (AFRICOM). Il ministro Frattini – subito smentito dalle autorità militari americane – aveva invece dichiarato che l’istituzione dei due quartier generali (a Vicenza ed a Napoli) non avrebbe comportato aumento delle forze armate USA in quei territori.
“A Napoli, in particolare, la componente navale di AFRICOM, denominata “NAVEUR-NAVAF”, che conta già uno staff di ca. 500 uomini, potrebbe crescere nei prossimi due anni di 140 unità, secondo il quotidiano delle forze armate USA “Star and Stripes”.
“L’Associazione VAS, che si è sempre opposta alla militarizzazione del territorio, ma anche alla militarizzazione e nuclearizzazione dei nostri mari, esprime ancora una volta il proprio dissenso verso queste nuove operazioni, che aggravano la situazione preesistente e vanno a confermare il ruolo dell’Italia come ‘portaerei’ americana nel Mediterraneo, coinvolgendola pesantemente nel controllo militare anche dell’intero continente africano.
“A sentire l’amm. Fitzgerald – Comandante del NAVEUR-NAVAF di stanza a Napoli – gli interventi delle forze navali USA in Africa sarebbero focalizzati nel contrasto dei traffici clandestini ed illegali e nella costruzione della cooperazione regionale per la sicurezza del continente. Quello che è certo è che aumenta notevolmente la pressione militare statunitense nel Sud-Europa, al cui comando NATO di Napoli-Bagnoli si è aggiunto da tempo il quartier generale US Navy di Napoli-Capodichino.
“VAS ribadisce la propria condanna di un uso mistificante del concetto di “cooperazione”, in nome del quale si va a consolidare piuttosto la visione imperialista e militarista degli USA, alla quale il governo Berlusconi si è associato indissolubilmente, condannando l’Italia ad un ruolo subalterno ed acritico.
“Altrettanto deprecabile è la posizione di amministratori regionali e locali che, contraddicendo le ipocrite dichiarazioni su sviluppo e pace nel Mediterraneo, non manifestano alcuna contrarietà a questo processo di colonizzazione e militarizzazione di interi territori da parte di forze armate NATO e statunitensi.
“In particolare, VAS stigmatizza il colpevole silenzio di chi presiede la regione Campania, ma anche la provincia ed il comune di Napoli, perché l’accresciuto impatto ambientale, sociale e sulla sicurezza dei cittadini è in stridente contrasto anche con eventi fortemente voluti a Napoli, quale il Forum Universale delle Culture, improntati invece ad una visione di dialogo interculturale e di pace nel Mediterraneo.”
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