San Gennaro non fa miracoli

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Il 18 settembre una strage di immigrati in una sartoria a Castelvolturno: 120 colpi uccidono 6 migranti lasciando un unico sopravvissuto in gravi condizioni. Pochi minuti prima, non molto lontano, l’omicidio di un italiano. Il giorno dopo la rabbia e il dolore dei migranti esplode in una protesta che dura un’intera giornata. Mentre le prime letture di inquirenti e mass media ipotizzano un improbabile regolamento di conti legato a storie di piccolo spaccio il governo ripropone ciecamente la solita ricetta: più esercito e polizia.
Rifuggendo spiegazioni e soluzioni semplicistiche per comprendere un fenomeno così complesso e articolato che avvelena e incancrenisce i nostri territori, che vede inoltre le azioni della malavita intrecciarsi con reazioni di ordinario razzismo, cerchiamo di proporvi ed articolare qui diverse chiavi di lettura di quello che sta accadendo.

Dalla strage alla rivolta:una ricostruzione Audio

Comunicato stampa dei migranti

Afroitaliani – squilli di rivolta per la dignità”

Cronaca Nera

Alessandro Portelli dal Manifesto

Saviano da repubblica

Considerazioni – L’avamposto degli Incompatibili

Da vittime a carnefici

La vignetta di Moly Bezz

Video: interviste ai migranti dopo la strage

Foto: 1

0 Commenti:

  1. Autore: Anonimo

    Mi sembra un segnale molto brutto questo del sindaco… dopo una strage ci si aspetterebbe una cerimonia con tutta la società civile, le istituzioni… o no?!

    dal corrieredelmezzogiorno:

    La polemica dopo la strage degli africani Castelvolturno, è lite anche sui funerali
    Il sindaco Nuzzo: «Meglio non farli qui» «Alcuni preferiscono riportare i propri cari in Africa per il rito funebre. Una soluzione che preferirei per ragioni di ordine pubblico» S

    CASERTA – Tre giorni dopo la strage ci mancava la lite per le esequie. Non è ancora stato stabilito infatti se i funerali dei sei africani uccisi nel sanguinoso agguato di camorra della Domiziana si terranno a Castel Volturno (Caserta). Gli immigrati attendono il via definitivo da parte dell’autorità giudiziaria per i funerali. Ma a sollevare dubbi sulla possibilità di procedere alle esequie è lo stesso sindaco della cittadina casertana Francesco Nuzzo che dice all’Ansa «meglio non farli qui…».
    «DIFFICILE DA GESTIRE» – Il primo cittadino spiega che gli esami autoptici sulle salme sono terminati, e che a questo punto la decisione finale spetta anche ai parenti delle vittime del massacro: «Alcuni di loro preferiscono riportare i propri cari nei Paesi di origine, per il rito funebre. Una soluzione che preferirei – spiega – per ragioni di ordine pubblico. Ovviamente il Comune metterà a disposizione le strutture se si deciderà di tenere comunque la celebrazione nel nostro paese». «Una funzione religiosa qui porterebbe a Castel Volturno fra i 10 e i 15 mila immigrati – aggiunge – e sarebbe difficile gestirla. I funerali saranno un momento di grande commozione, e in circostanze del genere basta che una sola persona devi dagli schemi, perchè la situazione sfugga di mano».
    23 settembre 2008

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  2. Autore: Anonimo

    alcuni link non funzionano

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