100.000 a Genova : 6 anni dopo la Storia la facciamo ancora noi!

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MOVIMENTO
100.000 a Genova : 6 anni dopo la Storia la facciamo ancora noi!

Il ritorno a Genova è visibile nella città di mare che nel 2001 fu teatro dei giorni di battaglia contro il G8. Il movimento torna a Genova a riannodare i fili della memoria, della pratica e della solidarietà. C’erano tutti, o almeno molti. C’era anche chi non c’era. Non c’era chi non è stato in grado neanche di formare una commissione d’inchiesta sui fatti del 2001, dopo averlo promesso, non gli serviva più nonostante la macelleria messicana ammessa dai dirigenti delle forze dell’ordine, nonostante Carlo, Bolzaneto e la Diaz. Non c’erano e meglio così.

C’era chi si riconosce in quel filo rosso di resistenza, solidarietà e lotta che lega il 2001 al passato e si proietta verso il futuro. C’era chi oggi dai propri presidi popolari detta l’agenda del movimento, lanciando forme popolari di lotta e comunità.

Il movimento è andato a Genova per dire basta a quel teatrino giudiziario che vuole comminare 225 anni di carcere a 25 imputati, e al contempo assolve le forze dell’ordine, propina la teoria dei calcinacci sull’uccisione di Carlo e guarda con rispetto a quei guardiani dell’esistente che, grazie alle promozioni ricevute, coprono ruoli più elevati. Tutti legati ad un filo nero che annoda le nefandezze, i soprusi, gli abusi e gli omicidi, di piazza e di strada, dei guardiani dell’impero.
Filo nero che i movimenti conoscono bene, e che oggi attraversa il senso comune, dopo l’ennesimo morto sparato da un agente. Non basteranno le decine di fiction sulle forze dell’ordine a cancellare il libro dell’infamia in cui sono scritte le vittime.
Tornati a Genova. Con la voglia di ri-andarci come nel luglio del 2001, con il cuore che batte a mille.

Ri-tornati a Genova oggi, perchè il movimento era lì ieri e nonostante tutto ci sartà domani, nonostante gli anni di carcere e le ingiustizie a dimostrare che ancora una volta, un altro mondo è possibile.

A Genova perché …

Lele del Centro Sociale Askatasuna “Quei giorni sono per noi un patrimonio collettivo che và rivendicato in tutte le sue forme [...] ci fu una resistenza di strada per rispondere alla forza dello Stato [...] La stessa rappresentazione dei ministri in mimetica nelle caserme, della militarizzzione della città sono l’emblema del, potere quando calla la maschera e mostra il suo vero volto [...] Come centro sociale partecipammo attivamente a quella 3 giorni e siamo ancora sotto inchiesta [un altro troncone da quello dei 25] [...] Dobbiamo tornare a Genova per dimostrare che avevamo e abbiamo ragione”

Nicoletta Dosio del movimento No Tav “Vogliamo tornare là dove siamo stati nel 2001 come Comitato di Lotta Popolare, primo di una serie moltiplicata di comitati che diede vita alla lotta contro l’alta velocità. [...] Molti allora decisero di venire all’ultimo momento, per esprimere la rabbia per la morte di Carlo [...] Noi allora il G8 lo stavamo già vivendo come progetto di una grande opera decisa sopra le nostre teste [...]”

Marco del Laboratorio Occupato Crash “Torniamo a Genova per riprenderci le strade e portare solidarietà ai 25 sotto processo per devastazione e saccheggio [...] per ri-affermare come quelle pratiche di conflitto hanno costituito immaginario e innescato processi di ri-soggettivazione, proiettando nel futuro quello che poi è anche successo a Copenaghen e Rostock [...] In piazza per i 25 ma anche per i compagn* tuttora sottoprocesso a Cosenza [...]”

Giorgio del csoa Ex-Carcere di Palermo “Si torna a Genova per ribadire che la nostra è la lotta di 6 miliardi di persone. non possiamo dimenticare quelo che è successo 6 anni fa, a Carlo, a Bolzaneto [...]”

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