Due “emergenze rifiuti” si aggirano per la Campania: un’emergenza pilotata e strategica con cui periodicamente ci riempiono le strade di “monnezza” per farci digerire ogni tipo di scelta e l’emergenza reale di un disastro ambientale e sanitario senza precedenti. La Campania è diventata così una delle rotte privilegiate del business dello smaltimento rifiuti.
In oltre tredici anni di attività, da Rastrelli a Bassolino e Bertolaso, il Commissariamento ai rifiuti ha bruciato quasi due miliardi di euro. Ma soprattutto è diventato la piattaforma opaca e autoritaria attraverso cui consolidare patti scellerati tra comitati d’affari, ceto politico ed ecomafie .
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Megadiscariche e incenerimento sono i capisaldi di un piano rifiuti la cui unica finalità è la speculazione e che vede sistematicamente boicottata la raccolta differenziata per favorire scelte assurde: dall’inceneritore di Acerra all’incredibile decisione di costruire discariche nelle oasi naturali o nelle cave, notoriamente inadatte e sotto il controllo della camorra.
“Un’autentica bancarotta della democrazia”, emblematica della questione sociale in Campania, contro cui si sollevano intere popolazioni con conflitti duramente repressi e diffamati come localistici o “inquinati”.
Perciò i tantissimi comitati locali hanno cominciato a costruire una rete, per denunciare le autentiche responsabilità del potere e costruire un percorso comune che salvi il nostro territorio da una devastazione irrimediabile. Il punto di partenza delle proteste sono la richiesta delle dimissioni dei responsabili politici e istituzionali del disastro, la fine del Commissariamento e la restituzione di sovranità alle popolazioni, affinchè sia possibile elaborare un nuovo piano rifiuti compatibile con l’ambiente, che punti sulla raccolta differenziata e sulle sue potenzialità economiche. Per esautorare i comitati d’affari legali ed extralegali e gli interessi di un capitale finanziario la cui voracità è ben esemplificata dall’incredibile vicenda della Fibe.
Il 19 maggio c’è stata una prima manifestazione comune promossa insieme alla rete nazionale Rifiuti Zero, che ha seguito di pochi giorni l’occupazione degli uffici del Commissariato ai rifiuti.
aggiornamenti sulle mobilitazioni
prossimi appuntamenti:
- lunedì 11 giugno ci sarà un’assemblea -conferenza stampa nelle sale del Maschio Angioino
- 15 giugno_Giornata di mobilitazione regionale
- 7 luglio_Corteo ad Acerra
link utili
Acerra 2006: i precedenti
Acerra
Terzigno
attività della rete Rifiuti Zero
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