• Restiamo umani
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  • C’erano una volta un barbiere un consigliere comunale e un black bloc

    Questa mattina all’alba, 26 Gennaio, un’imponente operazione poliziesca e mediatica contro il movimento No Tav ha portato all’arresto di 25 attivisti, ed a misure restrittive nei confronti di altri 14.
    Il copione seguito è stato studiato a tavolino (6 mesi di gestazione); prevede un mix eterogeneo di arresti che coinvolgono attivisti di provenienti da tutta Italia ed appartenenti a diverse aree di movimento, che accorsero il 3 Luglio scorso in solidarietà con le popolazioni in lotta. Colpiti dalla repressione anche 3 Valsusini fra i più attivi nel movimento No Tav.
    L’obiettivo di Caselli, procuratore capo di Torino,  è chiaramente quello di dividere il movimento e delegittimarlo agli occhi dell’opinione pubblica. Del resto, Caselli non e’ nuovo a simile operazioni  di attacco dei movimenti; paladino della sinistra giustizialista, è tra coloro che portano avanti il primo attacco giudiziario nei confronti del movimento No Tav con l’inchiesta “Lupi Grigi” ) che portò alla morte per “suicidio” di Sole e Baleno, prima di essere smontata in cassazione. Un paio di anni fa invece porta avanti l’inchiesta sugli scontri al “G8 universitario” di Torino, inchiesta che porta ad arresti e perquisizioni in tutta italia. La sua dichiarazione: “non e’ un processo ai movimenti, ma agli individui”, quindi, non puo’ convincerci.
    L’estrazione degli arrestati e fermati e’ esemplificativa dell’attacco brutale e scellerato che la giustizia di stato sta portando avanti: due cosiddetti “terroristi”, un giovane ventenne, due minorrenni, una ragazza incinta al settimo mese, un consigliere comunale (a cui sono state sequestrate le stampelle, sic!), alcuni redattori di Radio Blackout,  gli immancabili “anarcoinsurrezionalisti”, i centri sociali.
    È evidente che questa operazione repressiva punti a creare una divisione tra buoni e cattivi. Da un lato i bravi valligiani pacifisti e pacifici, che esprimono un legittimo dissenso (non resistenza, dissenso) e dall’altro i cattivi black bloc calati dall’esterno, i professionisti della violenza. È un trucchetto che è stato già sperimentato molte altre volte ma che si è dimostrato per quello che è: una menzogna buona per i media. Infatti il movimento No Tav ha sempre rifiutato questa divisione, rivendicando la diversità delle pratiche di lotta messe in campo ed esprimendo solidarietà a tutti gli arrestati e gli inquisiti, sempre e comunque.
    L’abbiamo gia’ detto: l’unica violenza che vediamo è quella delle cosiddette forze dell’ordine a difesa di un cantiere inesistente, che sperpera denaro pubblico per un’opera dannosa e inutile ignorando i problemi per i quali in Italia si susseguono proteste e scioperi; e che militarizza, reprime, uccide chiunque vi si oppone.
    Non possiamo, poi, non notare la vicinanza e le analogie con altre operazioni repressive effettuate recentemente; a brescia, l’antiterrorismo ha perquisito case di studenti medi, colpevoli di aver organizzato un corteo (autorizzato); a roma, ad un compagno sono state puntate le pistole per una folle perquisizione che ha aperto un processo per traffico di armi (sic!). Si tratta naturalmente di un diverso livello di attacco: da una parte una gogna mediatica, dall’altra intimidazioni in sordina.

    Oggetto sconosciuto

    Sulla resistenza in Val Susa:
    Manifestazione nazionale 3/7/2011: http://italy.indymedia.org/node/86
    Iniziative
    • Roma, ore 13, scienze politiche la sapienza: conferenza stampa sugli arresti di roma
    • ore 14.30: conferenza stampa in valle: ascolta la registrazione (mettere link)
    • milano 16 statale
    • torino, 17 piazza castello
    • cagliari 18
    • padova 18.30 sotto prefettura
    • sabato h13: presidio sotto regina coeli
    • Fiaccolata a Bussoleno stasera
    • presidio sotto la sede di trenitalia
    • ore 18 presidio ambasciata italiana Parigi
    • 18.30 presidio Padova
    Raccolta video
    Corrispondenze radio
    Comunicati

     

    No Marchionne Day

     

     

    MARCHIONNE, MONTI…

    I SACRIFICI FATELI VOI!

    Se qualcuno si stava ancora domandando dove volesse arrivare il neo-governo Monti, un governo non eletto e espressione dei poteri forti italiani e internazionali, sostenuto da tutte o quasi le forze politiche, le prime uscite pubbliche ci hanno subito indicato la via: tagli al welfare, attacco feroce alle pensioni e al salario. Insomma, sacrifici, sacrifici, sacrifici…

    Ma sacrifici per chi? È fin troppo scontata la risposta: per la stragrande maggioranza della popolazione: studenti, lavoratori, precari, disoccupati, subalterni e “ceti medi” impoveriti, a cui il nuovo Governo dice “per uscire da questa crisi vi estorceremo denaro e diritti ma sarà per il vostro bene…” !

    Risolviamo subito il dubbio: il governo cura solo l’interesse della grande speculazione finanziaria di cu Monti è un importante tecnocrate!

     

    In una situazione del genere, con nuove manovre “lacrime e sangue” dopo la macelleria sociale del governo Berlusconi, in Campania si celebra un “evento”… In pompa magna e con la benedizione delle istituzioni locali, arrivano a Pomigliano d’Arco e a Napoli addirittura l’amministratore delegato del gruppo FIAT, Sergio Marchionne e Lapo Elkann, per la presentazione della nuova Panda.

    Ma cosa si festeggia “veramente”!? Forse le sorti delle 2300 famiglie degli operai di Pomigliano che non torneranno a lavorare? Oppure le condizioni peggiori in cui si troverà chi è rientrato in fabbrica?

    Con il feroce ricatto di Pomigliano (“O un contratto umiliante o restate disoccupati…”) Marchionne è diventato il simbolo di chi vuole distruggere definitivamente il contratto collettivo nazionale del lavoro, l’articolo 18, la democrazia dei lavoratori… Dopo aver speculato per decenni sul finanziamento pubblico la Fiat diventa ancora una volta il partito di chi sfrutta la crisi per cancellare i diritti conquistati in decenni di lotte sociali.

     

    E’ tempo di non restare in silenzio! Viviamo nella regione coi più alto tasso di disoccupazione e di precarietà. Migliaia di posti di lavoro sono a rischio, le lotte sociali non hanno risposte, i giovani non hanno reddito, stanno cancellando il diritto allo studio, gli ospedali e il trasporto pubblico… Non ci facciamo ricattare, non abbiamo niente da perdere!

    E’ tempo invece di rispondere e difendere il nostro comune futuro:

     

    - Contro i “sacrifici” e il governo dell’1% della popolazione. Non pagheremo noi i vostri debiti e la vostra crisi!

    - Contro il furto della democrazia reale, contro le forme di fascismo strisciante e ogni tipo di repressione sui luoghi di lavoro, nelle scuole, verso gli immigrati, contro  i movimenti e le lotte sociali, gli attivisti antirazzisti e antifascisti.

    - Contro la precarietà e la precarizzazione del lavoro. Contro i tagli al welfare e alle pensioni. E’ il momento invece di conquistare nuovi diritti!

    - Per costruire nel prossimo mese di gennaio lo Sciopero Generale e Generalizzato!

     

    13-14-15 partecipiamo ai presidi dei lavoratori FIAT ai cancelli dello stabilimento di Pomigliano

    15 dicembre – Manifestazione “NO Marchionne – NO Monti DAY” – piazza del gesù – ore 10

    LA REPRESSIONE NON FERMERA’ LA LOTTA DEGLI STUDENTI

    Negli ultimi giorni la stretta repressiva atttorno gli studenti medi si è fatta durissima al punto di arrivare allo sgombero forzato di una scuola in occupazione (il Porzio), con il fermo e denunce per tre studenti.

    SABATO 3 DICEMBRE CORTEO da Piazza del Gesù

    Comunicato degli studenti medi:Continua a leggere…

    Fermare i fascisti, ogni giorno, ovunque

    Dopo il 26 Novembre….

    Video: le bugie di Casapound

    Locandine: giro giro tondo 1 | giro giro tondo circo orfei | giro giro tondo La Mecca

    La mobilitazione antifascista è confermata in piazza Cavour. L’assemblea della rete antifascista con le… Continua a leggere…

    PERQUISIZIONI NELLE CASE E SEDI DEI MOVIMENTI

    16 Novembre 2011

    dalle 5 di questa mattina sono in atto decine di perquisizioni da parte della Digos e  squadra mobile nelle strutture dei Movimenti di napoli e provincia oltre le sedi anche molte abitazioni di appartenenti ai movimenti sono state perquisite l’iniziativa repressiva e tutt’ora in corso.

     … Continua a leggere…

    Sulle perquisizioni in tutta italia…CONTRO LA REPRESSIONE UNITI SI VINCE!

    CONTRO LA REPRESSIONE, UNITI SI VINCE!

    Lunedì mattina si è consumato l’ennesimo atto repressivo a seguito della manifestazione del 15 ottobre a Roma. Solo a Napoli ci sono state 20 perquisizioni che hanno colpito studenti, disoccupati, operai, lavoratori, precari, da anni impegnati in collettivi e associazioni, organizzazioni politiche… Continua a leggere…